Kojima: “Volevo arrivare sulla Luna, ma Death Stranding ci porterà su Giove”

death stranding

Un anno difficile, per Hideo Kojima. Dopo la scissione con Konami, il papà di Metal Gear si è ritrovato allo sbando alla ricerca di nuovi obiettivi da conseguire. Con Death Stranding per mezzo, però, i paragoni si fanno decisamente “grossi”.

Come sappiamo, Kojima collaborerà con Sony per lo sviluppo di Death Stranding. Solo qualche giorno fa, tra l’altro, ci è stato confermato come il motore di gioco sia una versione modificata di quello utilizzato da Guerrilla Games su Horizon: Zero Dawn.

Secondo il game designer, la corsa alla tecnologia videoludica non è poi così diversa da quella spaziale, con lo sviluppo che ha finito per stagnare e con pochi, veri uomini a puntare sempre più in là.

“La corsa allo sviluppo spaziale è rallentata dopo la Guerra Fredda, a causa di un’impennata dei costi”, possiamo infatti leggere sul suo account Twitter.

“Ad aumentare, gli investimenti verso il pianeta Terra, e tutti si sono dimenticati degli shuttle. E poi ci sono io, che volevo andare sulla Luna, e che ho incontrato i ragazzi di Guerrilla che miravano a Marte”.

“Abbiamo creato un nuovo razzo modificando il loro motore. In questo modo, non solo arriveremo su Marte, ma anche su Giove”.

Allo stesso tempo, Kojima ricorda il periodo in cui il percorso che aveva davanti non gli era più così chiaro, quando viaggiò verso i vari studios di Sony alla ricerca dell’ispirazione.

“Il mio punto di vista non era sbagliato, avevo ragione. Ora tutto è tornato a essere chiaro”, ha infatti concluso.

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