NieR Automata

Ieri vi abbiamo proposto la nostra anteprima di Kingdom Hearts HD 2.8 Final Chapter Prologue, specificando che la nostra permanenza presso gli uffici milanesi di Koch Media è stata teatro anche di un secondo test. Ora possiamo finalmente parlarvi della nostra prova su strada di NieR: Automata, titolo atteso da chi ha amato il predecessore, ma anche da chi si lamenta di un qualcosa che ormai è palese. Sì, stiamo parlando proprio della quasi totale assenza di titoli action nella ludoteca di PlayStation 4. Ma non disperate, Platinum Games è qui per colmare questa grave lacuna.

Durante l’ora messaci a disposizione per il test, abbiamo terminato la demo a difficoltà normale, divertendoci non poco. Ma andiamo con ordine. Rispondiamo innanzitutto a uno dei dubbi che stanno maggiormente preoccupando l’utenza, ossia la localizzazione del titolo. Vogliamo già rassicurarvi sul fatto che NieR: Automata è già fin da ora tradotto in italiano sia nei menu che nei sottotitoli, mentre il doppiaggio è disponibile sia in inglese che in giapponese.

10 marzo 11945. Nei panni di una ragazza chiamata 2B, il nostro compito è quello di intrufolarci in una fabbrica abbandonata per distruggere uno strumento di morte creato dalle biomacchine. Nella fattispecie si tratta di un’arma di classe Goliath, che la protagonista dovrà sconfiggere con l’aiuto di altri 5 soldati, ossia 1D, 7E, 4B, 11B e 12H. 2B dovrà innanzitutto farsi strada tra un esercito di biomacchine, prima di arrivare allo scontro decisivo.

I BOSS AFFRONTATI CI SONO PARSI ABBASTANZA IMPEGNATIVI E, SOPRATTUTTO, SPETTACOLARI.

Come già accennato, NieR: Automata è un action sulla falsariga di un Devil May Cry o di un Bayonetta a caso, genere nei quali PlatinumGames è maestra. La struttura di gioco ricalca proprio quella dei due titoli appena citati e prevede l’utilizzo di armi bianche e da fuoco, unite a salti e via discorrendo. L’inquadratura è naturalmente in terza persona con telecamera liberamente controllabile, ma in alcuni punti della demo abbiamo affrontato i vari robot con inquadratura laterale e dall’alto, giusto per aggiungere quel pizzico di varietà che non guasta.

Inutile dire che il sistema di combattimento ci ha fatto sentire a nostro agio, essendo immediato e divertente. Ovvio che per eseguire combo e manovre più avanzate ci vuole della pratica, ma NieR: Automata ci ha letteralmente catturati col suo gameplay d’altri tempi ma che riesce a essere allo stesso tempo moderno e fruibile da tutti. Non abbiamo rilevato particolari difetti in questo ambito, infatti le situazioni e le parti della demo giocate con le inquadrature sopraccitate hanno reso la nostra esperienza con NieR: Automata molto varia.

Se il combattimento corpo a corpo è demandato all’enigmatica protagonista, lo shooting e la risoluzione di piccoli enigmi ambientali (trattasi di ostacoli da abbattere e poco più) sono affidati a un Pod. Questo piccolo alleato robotico è configurabile secondo i nostri gusti ed è possibile assegnargli varie armi da fuoco, esattamente come si possono equipaggiare varie armi da taglio alla protagonista. O meglio, è possibile creare più preset di Pod, intercambiabili a piacimento durante il combattimento, usando le frecce direzionali destra e sinistra del pad.

NieR: Automata ci ha letteralmente catturati col suo gameplay d’altri tempi.

NieR: Automata ha naturalmente anche un’anima RPG, e non parliamo solo delle personalizzazioni e del potenziamento del personaggio. I nemici sconfitti lasciano infatti per terra oggetti di vario tipo e materiali che serviranno probabilmente a creare oggetti o da usare come moneta di scambio nella versione finale del gioco. Sono presenti livelli e statistiche di vario tipo, ma nulla che possa impensierire anche chi non è avvezzo ai giochi di ruolo in generale.

Abbiamo trovato NieR: Automata piuttosto accessibile a difficoltà normale, complici anche il buon quantitativo di cure presenti nella demo. Ciò non toglie che i boss affrontati ci sono parsi comunque abbastanza impegnativi e, soprattutto, spettacolari. Abbiamo sconfitto macchine immense “animate” in modo convincente, con effetti di luce e particellari davvero degni di nota. Lo scontro finale della demo ci ha anche permesso di pilotare una sorta di esoscheletro volante che ci ha ricordato i robot del mai dimenticato Zone of the Enders.

L’aspetto tecnico di NieR: Automata ci ha piuttosto convinto, seppur con qualche riserva. Il titolo è bello da vedere nel complessivo, anche grazie ai già citati effetti visivi. Abbiamo notato però un aliasing spesso troppo marcato che va a sporcare quanto basta il quadro generale. Ci è saltata all’occhio anche la presenza di fenomeni di popup non sempre ben mascherati e alcune texture non del tutto convincenti. Nulla da dire riguardo alla fluidità in quanto i 60 fps sono garantiti senza il benché minimo rallentamento, mentre possiamo definire splendida anche la colonna sonora. Nonostante questi problemi da noi segnalati, attendiamo con trepidazione NieR: Automata. E voi?

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