Dark Souls III: The Ringed City – recensione

C’è un cumulo di rifiuti alla fine del mondo. Torri e castelli, un tempo maestosi, collassano su sé stessi. Rovine avvolte da piante morenti, dove figure ricurve si trascinano, strisciando nel fango. L’età del fuoco è giunta al termine. Restano solo cenere. E orrori indicibili. Ma oltre l’orizzonte si staglia una città ad anelli. Per trovarla e per trovare Gael, il cavaliere schiavo, dovrete imbarcarvi in un’ultima solitaria avventura. Sprofondando sempre di più nell’incubo creato dalla mente di Hidetaka Miyazaki. Combatterete battaglie impari, sfide folli anche solo da concepire. Vi arrabbierete, imprecherete, maledicendo la vostra sorte e il nome di qualche dio. Alla fine cederete. Esausti, sfiniti. E’ a quel punto che troverete l’anima oscura. Ma una parte di essa, inevitabilmente e inesorabilmente, sarà già dentro di voi!

The Ringed City è il secondo (e ultimo) DLC di Dark Souls III. Sull’eccezionalità del gioco c’è ben poco da aggiungere (leggetevi la nostra recensione). Il primo DLC invece, Ashes of Ariendel, non aveva soddisfatto appieno. C’erano dei guizzi, delle intuizioni geniali certo, ma anche degli scenari non così ispirati. E la sensazione, quasi una certezza, che l’eccessiva difficoltà servisse un po’ a mascherare la pochezza di contenuti.
The Ringed City fa tesoro di alcune critiche. Meno di altre. Ma non rinuncia comunque al marchio di fabbrica delle serie : la difficoltà. Estrema. Punitiva. Un vero e proprio calvario, “durante”. Una soddisfazione enorme, “dopo”. E in fondo non è per questo che si gioca ai Souls?
From Software alza ancora una volta l’asticella, della difficoltà ma anche della qualità. The Ringed City non è solo un DLC superiore a Ashes of Ariendel, visivamente e in termini di contenuti e gameplay,ma suggerisce ed esprime, in poche suggestive visuali, più che tutto il resto del gioco. Resterete a bocca aperta di fronte a paesaggi splendidi pur nella loro desolazione. La direzione artistica, già eccezionale, qui si spinge addirittura oltre, regalando visuali di una bellezza rara. Che nella versione PC da noi giocata sono valorizzate da un frame rate che oggi, dopo numerosi aggiustamenti e patch è perfettamente ancorato alle 60 FPS. A patto chiaramente di possedere un hardware adeguato. Siamo a mio avviso, perfino un gradino sopra rispetto a Bloodborne!

From Software alza ancora una volta l’asticella, della difficoltà ma anche della qualità.

Vediamo le novità di questo DLC. Innanzitutto due nuove aree, non collegate direttamente tra loro, accessibili da due punti diversi del gioco (a seconda che si possieda o meno il primo DLC). La prima area, quasi a far da raccordo con il mood del precedente DLC, ci propone una discesa verso l’abisso quasi escheriana, tra paesaggi innevati ed edifici in rovina. La seconda invece è la città ad anelli vera e propria, dove si torna allo stile del gioco principale, con la dominante gialla di un sole al tramonto sui resti di una città un tempo gloriosa. Poi alcuni NPC con cui interagire, tra cui due nuove questline da affrontare. Nuove armi, nuovi equipaggiamenti (utilissimi i nuovi anelli +3!) e nuovi incantesimi da recuperare. Un nuovo Patto e due nuove arene per la modalità multiplayer PVP “Scontro tra non morti”. E ovviamente nuovi e letali avversari, splendidamente rappresentati e animati. Ma soprattutto dotati di un’intelligenza artificiale raffinatissima. Dovrete trattare ciascuno di loro come un boss. Il set di mosse è stato notevolmente ampliato e dovrete imparare a conoscerle tutte per evitare di farvi sorprendere. Un processo lungo. Un processo doloroso. Morirete più e più volte. Personalmente non credo di essere mai morto così tanto e in modi così diversi con gli stessi nemici e nella stessa area di gioco! La tendenza ad attaccarvi in gruppo visto nel” mondo dipinto di Ariendel” torna anche qui. Verrete attaccati da gruppi di nemici, ma dovrete anche fronteggiare situazioni molto diverse rispetto a quanto visto fino ad ora. Ad esempio dovrete affrontare numerosi “gauntlet”, sezioni in cui procedere di riparo in riparo e altre in cui non avrete un attimo di sosta perché i nemici continueranno a “spawnare”.

Fin dalle primissime battute di gioco, comunque, verrete presi in contropiede dalle abilità dei nemici, ma anche dalle animazioni incredibili mentre verrete spazzati via da raffiche di oscurità o da proiettili di luce, precipitando da dirupi altissimi. Tuttavia è nella parte centrale del DLC che la difficoltà raggiunge livelli quasi paradossali. Dovrete vedervela con gruppi di nemici, con abilità differenti, pronti a balzarvi addosso al minimo passo falso. Dovrete misurare ogni singolo spostamento. Ogni singolo colpo. Nascondervi, attirarli. Spesso improvvisare. Saranno prudenti se in difficoltà, ma feroci nell’aggredirvi non appena le carte in tavola si ribalteranno. Li vedrete retrocedere con cautela, cercando il sostegno di alleati e poi tornare alla carica con rinnovata verve non appena in gruppo. Avrete a che fare con nemici maestosi, lenti ma letali nel corpo a corpo. Oppure con nemici più agili, rapidissimi, pronti a sfruttare uno spiraglio nella vostra guardia per mettere a segno un colpo letale. Dovrete avere una padronanza perfetta delle abilità del vostro PG! Ma dovrete anche sapervi adattare alla situazione, se necessario stravolgendo stile di combattimento ed equipaggiamento. The Ringed City richiede ai giocatori anche questo sacrificio e questa capacità.

Personalmente non credo di essere mai morto così tanto e in modi così diversi con gli stessi nemici e nella stessa area di gioco!

Miyazaki ha messo a punto un perfetto meccanismo di morte, che contrasta con alcuni panorami. Uno spiraglio di serenità in mezzo alla desolazione e alla corruzione. Fiori che crescono in mezzo a rovine, a suggerire un’antica gloria. Chi ha approfondito il lore di Dark Souls troverà numerosi riferimenti e rimandi ad altri titoli della serie!
Mi ci sono volute più di venti ore per aver ragione di questo DLC, a livello 130 e in NG+, esplorandone ogni angolo. Sconfiggendo tutti gli “invasori” ei i boss (quattro in tutto, di cui uno opzionale e un altro con una componente PVP), fino ad una conclusione pirotecnica con uno degli scontri più spettacolari che la serie ricordi. Appreso ogni segreto il viaggio risulta molto più breve. E la sensazione è che qualche contenuto in più non avrebbe guastato. Ma a dirlo è più il nostro cuore di appassionati della serie, che non la ragione. Ricordiamoci che parliamo di un contenuto aggiuntivo da 15 euro, che dura più di certi giochi completi!
The Ringed City è la degna conclusione di un action adventure a dir poco eccezionale. E’ il cerchio che si chiude su una delle serie più epiche di sempre. Non sappiamo se Miyazaki tornerà sui propri passi e ci regalerà altri Dark Souls. Ma quel che sappiamo è che qui, ora, c’è tutta la testimonianza del suo talento. E sarebbe davvero un peccato non approfittarne! Armati della dovuta pazienza, sia chiaro. Ne servirà molta.

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