Yo-Kai Watch 2 – recensione

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Provate un senso di terrore in cantina o in soffitta?

Il connubio tra Level 5 e le console portatili Nintendo ha dato molto ai videogiocatori. Allo studio nipponico si devono infatti saghe del calibro di Professor Layton e Inazuma Eleven, acclamate entrambe dal pubblico e dalla critica. Ultima, ma non per importanza, la neonata serie Yo-Kai Watch, il cui primo capitolo ha debuttato nel 2013 e, nel giro di tre anni, è riuscito a vendere qualcosa come sette milioni di copie. Tre, sono invece i milioni di software piazzati da Yo-Kai Watch 2 nelle case dei giocatori statunitensi e giapponesi.
I due titoli che recensiamo oggi, sono infatti usciti nel 2014 in Giappone e nel 2016 negli USA, dunque giungono con gran ritardo sul suolo europeo. La concomitanza con altre uscite eccellenti (The Legend of Zelda – Breath of the Wild e Switch, solo per rimanere in casa Nintendo) di certo non li aiuterà a imporsi, ma è anche vero che col primo episodio anche nel Vecchio Continente si era formata una nutrita schiera di appassionati. In attesa di scoprire come se la caveranno Yo-Kai Watch 2 Spiritossi e Yo-Kai Watch 2 Polpanime al botteghino videoludico, vediamo intanto di capire cosa offrono.

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