Orcs Must Die Unchained – Recensione

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Orchi online


Essendo un titolo prevalentemente orientato al multiplayer, la narrativa non è fondamentale. Lo stile umoristico però permea ogni aspetto del gioco, a cominciare dai dialoghi dei personaggi. Per iniziare ci verrà data la possibilità di affrontare un tutorial dove ci verranno spiegate le meccaniche di base, dopodiché ci potremo lanciare nella mischia del multiplayer. La modalità multigiocatore è divise in due modalità principali: Battlegrounds, la più classica in cui affronteremo una serie di livelli allo scopo di difendere la nostra base dalle invasioni dei nemici, da soli o insieme ad altri due giocatori umani; e Sabotage, che ci vedrà competere con un altro team di giocatori in una sfida indiretta. Nostro scopo infatti sarà riuscire a mantenere il controllo con un punteggio superiore agli avversari, e per farlo potremo ostacolarli mandando nemici aggiuntivi e malus all’altro campo, naturalmente anche i nostri avversari potranno fare lo stesso.

Le ondate si succederanno una dopo l’altra rendendo il titolo molto frenetico.

Esiste anche la modalità Endless, una sorta di survival, in cui dovremo sopravvivere a infinite ondate di nemici. Come detto in precedenza il nostro obiettivo è quello di proteggere il rift, il centro del livello che avrà un punteggio (di solito di 25) che determinerà quanti nemici massimi potranno colpirlo prima di venire distrutto. Per evitare che tutti questi nemici si infiltrino dovremo tappezzare il livello scelto con delle trappole, e qui il titolo si sbizzarrisce molto con la varietà. Dai classici spuntoni e muri spara frecce, si arriverà a sbloccare trappole sempre più sofisticate, come pozzi di lava, pannelli sparafulmini, tritacarne giganti ecc. Ogni trappola potrà poi essere potenziata e personalizzata man mano che sbloccheremo materiali giocando, così da poterci sbizzarrire con la personalizzazione dei nostri strumenti di morte in piena libertà.

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