Fire Emblem Echoes: Shadows of Valentia – Recensione

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Una lezione di Storia

Shadow of Valentia presenta una storia relativamente complessa. In un lontano passato, due potenti divinità, stanche di secoli di combattimento, decisero di stabilire un armistizio con il quale ognuna delle due poteva gestire la sua fetta di regno come meglio preferiva. Dopo una lunga era di pace però, gli estremismi dati dai dogmi dei due esseri ultraterreni (uno troppo permissivo e l’altro troppo insensibile)  han portato i deboli umani a una guerra senza quartiere.

Tra le novità e i richiami al passato, il gioco potrebbe effettivamente risultare ostico per alcuni, che potrebbero facilmente perdersi tra il mix di vari system

Da una parte troviamo l’impero Rigeliano, fondato su una rigida disciplina militare priva di scrupoli e, dall’altro, il regno di Zofia, luogo prospero e completamente libero dove l’assenza di leggi ha portato il caos a regnare incontrastato. Protagonisti di queste vicende sono i nostri due eroi, i giovani Alm e Celica, ragazzi uniti, ovviamente, da un destino comune, sul quale si posa il futuro del mondo intero.

Magistrale, è sicuramente il lavoro di Intelligent System per dare nuovo lustro a questi due personaggi, i quali vengono accompagnati nell’avventura anche da nuovi amici, introdotti dagli sviluppatori per stupire un poco i vecchi fan del gioco del 1992. Tutti coloro che incontriamo nel nostro viaggio risultano ben congegnati, dotati di una caratterizzazione molto buona, che fa da contorno a una sorta di revival, un tuffo nel passato molto nostalgico e piacevole.

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