Portal Knights – Recensione

Indietro
Successivo

Seguito spirituale, ispirazione o plagio?

Ti rendi conto del successo del tuo gioco quando, dalla costola della sua unicità, nasce un forte filone parallelo capace di reggersi tranquillamente sulle proprie gambe. Che vi piaccia o meno, Minecraft ha fatto anche questo.

La genialità del crafting game che, in un certo senso, ha trasportato in campo videoludico il concetto di fantasia senza limiti dei mattoncini LEGO – e non solo – ha aperto le porte a un universo fatto di creatività e infinite possibilità. Lì dove qualcuno vede un’avventura senza scopo, molti altri vedono un enorme parco giochi in cui sbizzarrirsi senza regole, dando sfoggio delle proprie abilità artistiche con le costruzioni e dando vita a nuovi mondi come nessun’altro ci aveva mai permesso prima.

A molti anni di distanza, Minecraft non è più unico. I suoi cloni si sono evoluti così tanto da generare, come abbiamo detto prima, un vero e proprio genere; un genere in cui somigliare eccessivamente al titolo di Notch non è più visto con accezione negativa. Portal Knights è il più recente tentativo di un piccolo team di trasportare le emozioni da “pianeta aperto” in una nuova saga e, perché no, di espanderle con elementi davvero inusuali.

Portal Knights prende spunto a piene mani da Minecraft e, certamente, non fa nulla per nasconderlo. Ciò che prima salta all’occhio in fase di creazione del personaggio, però, è la possibilità di scegliere anche una classe, all’infuori delle classiche opzioni di editing dell’aspetto.

Ed ecco che così il titolo cerca di darci un background, uno scopo da perseguire e di relegare le numerose possibilità di crafting a mero supporto per la progressione. I livelli di gioco sono tanti e generati casualmente – nonostante alcuni punti chiave restino intatti – e raccogliere materiale in giro diventa presto vitale per poter potenziare a dovere il proprio equipaggiamento, o già solo per aprire i portali che ci collegano al mondo successivo.

Piuttosto che offrire un pianeta sconfinato da esplorare, infatti, Portal Knights preferisce lanciarci in decine di mini-mondi (mai troppo piccoli, in ogni caso) interconnessi tra loro, ognuno con flora, fauna e minerali caratteristici.

Lo scopo è quindi quello di trovare la giusta via per proseguire e al tempo stesso tenersi al passo con il livello di potenza dei nemici, guadagnando tesori, migliorando le armi e acquisendo nuove abilità, proprio come in un qualsiasi Gioco di Ruolo. La prova del nove, come è anche ovvio che sia, saranno dei veri e propri boss di fine capitolo.

Indietro
Successivo