Mirage: Arcane Warfare – Recensione

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Spade e magia


Mirage: Arcane Warfare è, fondamentalmente, un gioco d’azione dedicato solamente al multiplayer, quindi non troverete nessuna componente narrativa per il momento. Il menu di gioco è piuttosto semplice e oltre a poter scegliere un breve tutorial, che ci spiegherà le basi del gameplay, avremo solo l’opzione per personalizzare i nostri personaggi e quella principale per collegarsi ai server. Le modalità di gioco attualmente sono davvero poche, limitandosi ad un Team Deathmatch classico, e Team Objective dove dovremo conquistare dei punti di controllo o spingere fino alla meta un determinato oggetto. Le classi a nostra disposizione sono sei: Il Taurant, un tank armato d’ascia o mazza a due mani, basato sulla forza fisica; Vigilist, una guerriera specializzata nella difesa e armata di lancia e scudo; Vypress, guerriera veloce armata di scimitarra e di una seconda lama; Alchemancer, un mago in grado di lanciare palle di fuoco e altri attacchi dalla distanza; Tinker, un’assassina armata con un fioretto in grado di piazzare trappole per i livelli; infine l’Entropist un mago armato di bastone magico, in grado di dare supporto ai compagni curandoli con i suoi incantesimi.

L’uso delle armi bianche non sarà il nostro unico mezzo d’offesa, infatti molte classi potranno utilizzare magie e trappole.

Ogni classe ha un suo stile di gioco molto diverso dalle altre, grazie anche alle abilità di ognuno. Ogni personaggio potrà usare in battaglia tre abilità, selezionabili prima di ogni scontro (o nel setup dopo ogni morte) fra due diverse per ogni slot, per un totale di sei diverse abilità a classe. In questo modo potremo decidere un setup con differenti abilità per ogni tipo di sfida. Abbiamo notato un bilanciamento ancora non perfetto delle classi, con un danno non troppo diversificato fra chi si basa sulla forza e chi sulla velocità o sulla magia, dando un vantaggio alle classi più veloci.

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