Hunting Simulator – Recensione

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Caccia grossa

Di simulatori il mondo dei videogiochi ne è pieno; si va dai più classici come quelli sportivi, fino a quelli più strani che hanno a che fare con trattori e capre. Fra i titoli simulativi è sempre esistito un filone piuttosto di nicchia dedicato alla caccia, che ha generato molti più titoli di quanti possiate immaginarne. Proprio in questo caldo giugno è uscito un nuovo esponente del genere, che si chiama appunto Hunting Simulator, e mai nome fu più propizio.
Sviluppato da Neopica e distribuito da Bigben Entertainment, Hunting Simulator prova a far rivivere nel modo più accurato possibile l’esperienza di un vero cacciatore in mezzo ai boschi,
dedicandolo a tutti gli amanti di questa attività, i quali possono essere impossibilitati a praticarla sul serio o che sono incuriositi ma non hanno il cuore di nuocere a forma di vita alcuna.

Parlando dal punto di vista del gameplay, Hunting Simulator è davvero una simulazione accurata di una battuta di caccia.

Il titolo presenta una notevole presenza di ambientazioni ed equipaggiamento, potendo contare su 12 grosse aree di caccia, fra cui Colorado, Francia e Alaska; 17 armi fra fucili di precisione, archi e balestre, alcune messe nel gioco con regolare licenza da parte dei veri produttori di questi gingilli. Inoltre, avremo diversi oggetti utili allo scopo di individuare le tracce della nostra preda e, soprattutto non farci scoprire, come ad esempio uno spray che copre il nostro odore. Anche gli animali presenti non sono affatto pochi, contando sulla presenza di oltre 35 specie, comprendenti fagiani, cervi, cinghiali, orsi, coguari, daini, alci, volpi e molte altre. Dunque una volta apprese le basi tramite il breve tutorial si può iniziare la caccia.

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