MXGP3 – recensione

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Motore nuovo? Te lo infango!

Come vi avevamo già preannunciato qualche settimana fa, in sede di preview, qui in redazione attendevamo l’arrivo della versione “quasi definitiva” di MXGP3 da parecchio. Non tanto perché amiamo il fango e le moto (sintonizziamo il televisore sulle competizioni solo quel tanto che basta per ammirare le “ombrelline”), ma perché vogliamo bene alla software house tutta italiana Milestone e sapevamo fin troppo bene che, con questo titolo, avrebbe finalmente fatto un salto di qualità per ciò che riguarda la grafica dei suoi videogiochi. Non è del resto un mistero che tutte o quasi le sue produzioni siano state frenate da una resa estetica che non può competere con ciò che mostrano oggigiorno i colossi del settore. Ma con MXGP3 le cose potrebbero finalmente cambiare, grazie all’apporto del nuovo Unreal Engine.

la fisica è stata di gran lunga migliorata e ora abbiamo tracciati che si modificano in tempo reale, giro dopo giro, sotto i pneumatici delle motociclette.

Ciò che fa spalancare le mandibole, inutile nascoderselo, è senza dubbio la mole poligonale, che permette di correre lungo tracciati credibili, immersi in scenari realistici, per non parlare poi della qualità delle texture e degli shader(mai visto un fango così… bello) e del modo in cui sono stati realizzati sia gli schizzi sia il pulviscolo dei terreni più secchi, o i fumi dei tubi di scappamento delle moto. Insomma, almeno in apparenza, siamo di fronte a un piccolo gioiello.

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