Valkyria Revolution – Recensione

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Più azione meno strategia


Valkyria Revolution porta grandi sconvolgimenti al gameplay tattico per cui è famosa la serie, adottando uno stile molto più action per risolvere i combattimenti. Il risultato è un mix piuttosto strano, basato sulle ceneri del sistema strategico dei capitoli precedenti, dove in realtà le scelte strategiche sono ridotte all’osso anche per via di un’eccessiva semplicità degli scontri che saremo tenuti ad affrontare. Il sistema di Valkyria Revolution ci vede utilizzare un team composto da quattro soldati, ognuno con armi e abilità personalizzabili, con un tasto adibito all’attacco, uno per la schivata e un altro per attacchi speciali come l’utilizzo di armi a distanza e, novità per la serie, attacchi magici basati sugli elementi. Potremo anche ordinare ai nostri alleati di svolgere determinate azioni o anche controllarli di persona, dato che basterà premere la croce direzionale per cambiare personaggio. Attaccare consumerà una speciale barra che, una volta svuotata, non ci permetterà di agire fino alla sua ricarica, solitamente dopo una manciata di secondi.

Tecnicamente Valkyria Revolution paga il pegno dello sviluppo parallelo anche su PS Vita.

Esiste anche la possibilità di utilizzare una pausa tattica, con cui valutare più attentamente le azioni, ma in fin dei conti la difficoltà tarata verso il basso renderà queste azioni superflue nella maggioranza dei casi, quando sarà molto più semplice caricare a testa bassa il nemico. Soltanto nelle Boss Battle sarà necessario utilizzare un po’ più di strategia per evitare la sconfitta. Altro aspetto di cui tenere conto è la possibilità della morte permanente dei propri soldati, che perderemo per sempre qualora non riuscissimo a rianimarli entro la fine della missione, ma anche questo è un rischio molto raro nel complesso. Le missioni di Valkyria Revolution dunque saranno principalmente un susseguirsi di scontri contro i soldati nemici, peraltro tutti molto simili fra loro, finalizzate a conquistare dei punti o abbattere degli obiettivi, il che, alla lunga, le renderà piuttosto ripetitive. Si salvano principalmente le Boss Battle, che spesso ci metteranno di fronte a titani di metallo in combattimenti intensi, in cui potremo finalmente fare sfoggio di tutte le nostre abilità per vincere.

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