I giovani non cercano lavoro. Ma è davvero colpa dei videogiochi?

Videogiochi

Dare ai videogiochi la colpa di qualsiasi male affligga l’umanità non è solamente uno sport nazionale, ma anche all’estero è facile sparare a zero su questo genere di intrattenimento.

Un recente studio condotto dalle facoltà di economia delle Università di Princeton, Chicago e Rochester indica che i giovani americani non cercano più lavoro al termine degli studi. E subito la conclusione più ovvia è stata tirare in ballo i videogiochi.

Lo studio è stato pubblicato sul sito del National Bureau of Economic Research, con il titolo ‘Leisure luxuries and the labor supply‘, e cerca di spiegare il crescente fenomeno dei cosiddetti ‘Neet‘ (ragazzi che non studiano e non lavorano).

Dallo studio risulta che i giovani passano 520 ore l’anno al PC di cui il 60% (312 ore) con i videogiochi. Si tratta quindi di meno di due ore al giorno al PC, e meno di un’ora dedicata ai videogiochi, che nell’arco dell’intera giornata sono una parte minima.

È vero che la percentuale di giovani inattivi del 2016 è il doppio di quella del 2000, ma questo non significa che la colpa sia dei videogiochi. Ancora una volta si è scelto di percorrere la via facile, anziché essere obiettivi.

Lo studio “È un po’ controverso” ha detto il presidente della Fed di Minneapolis, Neel Kashkari: “alcuni dati vanno in quella direzione, ma sembra esagerato attribuire tutto ai videogiochi“.

Effettivamente, a tenere lontani i giovani dal mercato del lavoro è forse più l’impossibilità di trovare un impiego soddisfacente che offra una busta paga sufficiente ad allontanarsi da casa.

Il videogioco sarebbe un modo di riempire ore vuote (una o due al giorno) piuttosto che lo scopo della giornata.

In aggiunta un altro degli elementi dello studio indica che gli over 30 che non conoscono la saga di Zelda, si dichiarano sempre meno soddisfatti. I ventenni invece riportano tassi di felicità crescenti.

A voi le conclusioni. Possibile che una o due ore di videogiochi al giorno possa essere il motivo per cui tanti giovani non cercano lavoro? Oppure la situazione è molto più complessa e composta da una miscela di elementi quali orari di lavoro al limite dello sfruttamento, bassi salari, e disoccupazione generale?

Fonte: La Repubblica

 

 

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