IA ideata da Elon Musk batte un pro-player di DOTA 2

DOTA 2

Tra i vari eventi del The International 7 di DOTA 2 ce n’era uno molto particolare, una sfida contro OpenAI l’Intelligenza Artificiale ideata dal team di Elon Musk.

Nel mondo dei videogiochi le IA sono fondamentali per offrire una sfida crescente al giocatore. Spesso, errori di programmazione a parte, si utilizzano modelli grezzi che commettono errori anche grossolani.

Ma una vera IA ha il potenziale necessario per battere anche i migliori al mondo. Tra il ’96 e il ’97 venne trasmessa in tutto il mondo la celeberrima sfida di scacchi tra Garry Kasparov e il supercomputer Deep Blue realizzato da IBM.

Il primo round di 6 match venne vinto dal russo con tre vittorie e due patte, il secondo round venne invece vinto da Deep Blue con due vittorie e tre patte.

I videogiochi moderni però sono molto più complessi degli scacchi o del Go di origine cinese. E richiedono quindi IA decisamente più evolute, di cui spesso si dibatte nelle varie edizioni della Gamers Developer Conference.

Come dicevamo in apertura di articolo, nel The International 7 OpenAI ha sfidato il pro-player di DOTA 2 Danylo ‘Dendi‘ Ishutin.

L’IA ha vinto in una serie di sfide 1 contro 1. Si tratta della prima volta che un bot riesce a battere un professionista.

Il bot ha vinto i primi due match, poi Dendi ha rinunciato a giocare ulteriori sfide dichiarando: “Sembrava umano, ma in piccola parte anche qualcosa di diverso“.

I ricercatori che hanno lavorato a OpenAI hanno svelato che il bot è stato addestrato solamente per due settimane.

Possiamo dire senza alcun dubbio che un bot ha indubbi vantaggi essendo in grado di avere tempi di reazione prossimi allo zero e in grado di calcolare con precisione assoluta i cooldown delle abilità dell’avversario.

Quella di OpenAI è un’associazione no-profit creata da Elon Musk allo scopo di studiare le Intelligenze Artificiali e difendere l’umanità in caso una IA andasse fuori controllo.

Si tratta di uno dei cavalli di battaglia del magnate americano. Così come la tassazione sull’utilizzo di robot nelle industrie per sopperire alla perdita dei posti di lavoro.

Fonte: The Verge

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