TrackMania: recensione (PC) dello spericolato racing game targato Nadeo

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La nuova iterazione di TrackMania non è che il remake dello storico TrackMania Nations; un’espansione gratuita uscita nel 2006 del primo TrackMania, datato 2003. Il titolo si contraddistinse per il suo essere totalmente gratuito, nonostante fosse comunque un gioco di alto livello.

È proprio con Nations che il franchise di TrackMania esplose. Ci fu un’enorme affluenza di giocatori, spinti anche dalla natura free e fortemente competitiva. Infatti, all’epoca fu uno tra i pochi giochi inclusi nella Electronic Sports World Championship del 2006 e del 2007. Nations mantenne inalterate le caratteristiche cardine della serie, ossia un sistema di guida immediato ma mai banale e un editor dei tracciati completissimo con cui sbizzarrirsi.

Quattordici anni dopo eccoci qua, a giocare quello che è, forse, il titolo più importante dell’intero franchise. Il nuovo TrackMania infatti, nonostante sia di fatto un remake, vuole segnare un nuovo inizio, e per farlo Nadeo ha puntato innanzitutto sui contenuti di gioco e sull’infrastruttura online.

TrackMania è disponibile in ben tre versioni.

La versione base, gratuita, è già di per se decisamente ben fornita. Include 25 piste create da Nadeo, un editor dei tracciati basilare (ma, diciamocelo, forse un po’ troppo monco) e la possibilità di aumentare il proprio rank. Peccato però per l’impossibilità di sfruttare il multiplayer asincrono tipico della serie, e di non poter dunque sfidare i ghost di altri giocatori. Ciò priva purtroppo il giocatore di una delle esperienze cardine dell’intero titolo, e utilissima a migliorare le proprie abilità.

La versione standard, dal costo di 9,99€ al mese, offre un’esperienza decisamente più completa, con un editor avanzato dei tracciati e la possibilità di gareggiare in competizioni giornaliere ufficiali. Si possono inoltre caricare e condividere le proprie creazioni, o scaricare quelle degli altri, ampliando notevolmente l’interazione con la community. Questa è, secondo noi, la versione più conveniente, dato che offre già un ampio spettro dell’esperienza complessiva, senza imporre troppe rinunce.

Per i fan più accaniti, o per quelli che non vogliono compromessi, esiste infine un terzo abbonamento dal costo di 29,99€ l’anno (che possono diventare 59,99€ se si sceglie il triennale). Questa opzione permette l’accesso totale a tutte le funzionalità di gioco. Potremo accedere ad esempio ai Club, nei quali potremo creare e condividere campagne con altri giocatori di altri club. Potremo competere con ghost “VIP” nelle prove a tempo dedicate, e potremo addirittura avere un sistema di ranking interno del Club.

Con questo abbonamento l’editor acquista nuove funzionalità: potremo infatti modificare texture e modelli, importandoli direttamente da PC e inserendoli nelle piste di gioco. Insomma, quest’ultima opzione di abbonamento è per chi vuole l’esperienza di TrackMania più completa possibile.

In tutte e tre le versioni infine, compresa quella base, si può partecipare alla TrackMania Nations League, competizione ufficiale del gioco, e al multiplayer in locale.

In TrackMania, nonostante la semplicità delle meccaniche di gioco, andare forte è davvero difficile e richiede molta pratica. Bisogna infatti saper pennellare alla perfezione traiettorie millimetriche, sfruttando anche la stessa inerzia del veicolo.

Per chi non è avvezzo alla serie, dunque, la curva di apprendimento è decisamente più ripida di quanto si pensi. Un buon metodo per addolcirla sarebbe proprio il sistema dei ghost, che permette di analizzare lo stile di guida degli altri giocatori, ma come abbiamo accennato l’opportunità è esclusa nella versione free. Molto apprezzata l’introduzione di un sistema di checkpoint, i quali ci permettono di imparare porzioni di pista specifiche senza dover per forza ripetere l’intero giro.

Ad aumentare la complessità del modello di guida ci pensano i quattro tipi di terreno disponibili nel gioco. Si parte dal classico asfalto, dall’aspetto simile a quanto visto sui tracciati di Formula 1, dove l’auto avrà un grip elevatissimo e potremo spingere senza troppe preoccupazioni. La situazione si farà leggermente più complicata nei tratti sterrati, dove avremo una certa tendenza a scivolare sul tracciato e sovrasterzare.

Decisamente più critico è ciò che ci aspetta sui fondi ghiacciati, esteticamente simili alle piste da bob e dove l’auto diventerà pressoché ingovernabile. Dovremo dunque impegnarci molto per cercare di mantenere la vettura più dritta possibile e non perdere troppo tempo. Curiosissime infine le piste convesse, che ricordano le piste indoor e possono risultare insidiose se affrontate con troppa foga, visto che sarà facilissimo staccare le ruote da terra.

E’ possibile inoltre imbattersi in diversi modificatori, che ci daranno bonus o malus durante la corsa. Si va dal semplice turbo ai ben più complessi giri della morte, fino ad arrivare al blocco dello sterzo e alla disattivazione totale del motore, che ci renderà prigionieri di una vettura che andrà avanti solo per inerzia, senza poter essere arrestata.

Questa ampia varietà di possibili terreni si riflette, ovviamente, su un’altra caratteristica cardine del gioco: l’editor dei tracciati. TrackMania offre un editor di alto livello, dove potremo creare tracciati stupendi in pochissimo tempo e modificarli a piacimento. Sono già tantissime le opere di altri giocatori, tra piste totalmente inventate e percorsi ispirati a Mario Kart, fino ad arrivare a tracciati replica di quelli usati in Formula 1. Insomma, la varietà è veramente elevatissima.

Come accennato prima però, per poter accedere a un editor così potente è necessario abbonarsi. Il che è comprensibile, ma il “problema” sorge quando ci si rende conto che l’editor semplificato è forse effettivamente troppo limitato, lasciando poca libertà di approccio.

Molti elogi vanno alla nuova interfaccia utente, ora totalmente diegetica e pensata per risaltare direttamente il veicolo. Troveremo infatti un contachilometri al posto della targa, e potremo capire l’entità della frenata grazie a dei led luminosi posti sulle ruote anteriori. Non solo questo riesce a snellire notevolmente l’HUD del gioco, liberando porzioni di schermo, ma riesce allo stesso tempo a focalizzare lo sguardo del giocatore sull’auto e sulla pista, permettendo di distrarsi il meno possibile.

TrackMania gode inoltre di un comparto grafico molto curato, con una pulizia visiva invidiabile ed effetti di luce molto piacevoli. Il gioco è palesemente pensato per girare su quante più configurazioni possibili, riuscendo a garantire un framerate di almeno 60 fotogrammi al secondo anche su configurazioni un po’ più datate, grazie anche all’utilizzo di un sistema di ottimizzazione dinamico.

Concludendo, TrackMania riesce nell’intento di Nadeo di riportare in chiave moderna le meccaniche che hanno reso storica la serie, senza tentare di modificarle rischiando di creare scontento nei fan più longevi. L’essenza di TrackMania, ossia correre a velocità folle su circuiti fantasiosissimi alla ricerca di un record nazionale o mondiale, è garantita. E il tutto viene poi enfatizzato dalla presenza di leghe e club privati.

L’unica criticità del titolo si riduce quindi al suo sistema ad abbonamento, che preclude ai giocatori della versione base diversi aspetti anche fondamentali del gioco. Ciò potrebbe senza alcun dubbio creare qualche scontento, ma dopotutto la spesa per la versioni a pagamento (ricordiamo di 9.99€ al mese, 29.99€ all’anno o 59,99€ per tre anni) ci sembra davvero abbordabile ed onesta per quello che il gioco ha da offrire.

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