Google chiude i rubinetti di Gemini: fine dell’era della cortesia mentre GPT-5.2 bussa alla porta

Google limita l’accesso gratuito alle API di Gemini mentre GPT-5.2 cresce

Negli ultimi giorni è emerso un cambio di strategia significativo da parte di Google nel mondo dell’intelligenza artificiale: la società di Mountain View ha ridotto drasticamente l’accesso gratuito alle API del suo modello Gemini, segnando così la fine di quella che molti definivano l’“era della cortesia” dell’AI e aprendo la strada a una competizione sempre più agguerrita con OpenAI e il suo nuovo GPT-5.2.

Gemini: limiti più stretti e meno gratuità

Secondo le segnalazioni, Google ha tagliato il limite giornaliero delle richieste gratuite alle API di Gemini 2.5 Flash da 250 a appena 20, rendendo di fatto inutilizzabili molti flussi di automazione e script personali che facevano affidamento sul tier gratuito. Questo cambiamento non riguarda solo una modifica tecnica dei parametri di accesso, ma rappresenta una svolta strategica, con Google che punta a spingere gli utenti verso piani a pagamento e a ridurre l’abuso dell’infrastruttura gratuita.

Per sviluppatori, piccole imprese o hobbisti che utilizzavano questi livelli API gratuiti per prototipi e workflow automatizzati, la sorpresa è stata brusca: migliaia di processi ora si fermano con errori di rate limit e molte automazioni non riescono più a completarsi senza un piano a pagamento.

La fine della “cortesia evangelica” e l’obiettivo di profitto

L’articolo originario sottolinea come questa scelta indichi l’abbandono dell’epoca in cui i grandi fornitori di AI distribuivano potenza di calcolo in modo molto generoso nella speranza di attirare sviluppatori e utenti. Ora il focus sembra spostarsi su un modello di business più aggressivo orientato al ritorno economico (ROI), simile a quanto accade con molte altre tecnologie cloud: meno servizi gratuiti, più livelli a pagamento per l’uso intensivo.

Questa evoluzione avviene in un momento di forte competizione tra piattaforme AI. OpenAI ha risposto a questa dinamica con il rilascio di GPT-5.2, una versione del suo modello avanzato progettata per migliorare ragionamento, affidabilità e competenze in coding e task professionali, e che sta attirando molta attenzione proprio mentre il mercato AI diventa sempre più affollato e competitivo. (Macaron)

Competizione con GPT-5.2: spinta alla qualità

GPT-5.2 rappresenta il tentativo di OpenAI di riconquistare o consolidare la leadership nei modelli linguistici generativi, offrendo miglioramenti significativi rispetto alle versioni precedenti in compiti complessi di ragionamento, programmazione e produzione di output accurati. Mentre Gemini continua a crescere e ad affermarsi come alternativa forte, GPT-5.2 punta a superare i benchmark più difficili e a rispondere alle aspettative di utenti business e sviluppatori avanzati.

La riduzione dell’accesso gratuito di Google non significa però che Gemini sia meno potente o meno diffuso: il modello continua a essere integrato in numerosi servizi di Big G — dalla ricerca fino alle applicazioni di produttività — e resta un concorrente importante nel panorama AI globale.

Che impatto avrà sui professionisti e sulle aziende

Per le aziende e i professionisti IT, la stretta sui limiti gratuiti di Gemini comporta una necessità di riadattare le proprie strategie di utilizzo dell’AI, valutando con attenzione costi, limiti e benefici dei diversi provider. Affidarsi esclusivamente agli strati gratuiti dei servizi cloud può ora risultare rischioso, soprattutto per processi mission-critical o automazioni scalabili.

In questo scenario sempre più competitivo, la capacità di scegliere modelli e piani in base alle reali esigenze di business diventa fondamentale, così come sviluppare competenze interne per gestire più piattaforme e bilanciare costi e performance.

Fonte: Tom’s Hardware

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