Ubisoft riflette su Assassin’s Creed Shadows: il team impara dagli errori e prepara evoluzioni per il futuro

Assassin’s Creed Shadows movimento e protagonisti futuri

Dopo il lancio di Assassin’s Creed Shadows, Ubisoft sta facendo un bilancio interno sulle scelte creative e di gameplay adottate nel gioco, cogliendo l’opportunità di imparare dagli aspetti che non hanno soddisfatto pienamente la community. Uno dei punti più discussi è stato proprio il sistema di movimento e le azioni dei protagonisti — Yasuke e Naoe — che, pur volendo offrire due esperienze distinte nel mondo del Giappone del XVI secolo, non hanno sempre rispecchiato pienamente la corporatura fisica e il “peso” dei personaggi durante l’esplorazione e il combattimento.

Il feedback su movimento e fisicità dei personaggi

In Assassin’s Creed Shadows, i due personaggi principali, Yasuke e Naoe, incarnano due stili di gioco molto diversi: la furtività agile e verticale di Naoe, favorita da un gancio per l’arrampicata, e la forza brutale e presenza imponente di Yasuke, più ancorato al terreno. Tuttavia, nonostante queste differenze narrative e di design, alcuni aspetti della loro fisicità non si sono riflessi pienamente nei sistemi di movimento e azione del gioco. In risposta a questo feedback, il team di Ubisoft ha riconosciuto che in futuro il movimento dei protagonisti potrebbe essere ulteriormente sviluppato per rispecchiare meglio il corpo, la corporatura e il peso di ciascun personaggio, con animazioni e interazioni più coerenti con il loro profilo fisico — un elemento che non è stato pienamente realizzato con Yasuke e Naoe in Shadows.

Secondo quanto dichiarato da Simon Lemay-Comtois, associate game director di Assassin’s Creed Shadows, la serie ha imparato molto da questa esperienza. “Tutte queste cose possono e devono influire in qualche modo sul modo in cui si traduce la loro fisicità.” nel gioco, indicando che la profondità con cui il corpo di un personaggio influenza il movimento, l’agilità e l’interazione con l’ambiente è un ambito su cui il team intende lavorare nei futuri capitoli o riedizioni della formula di Assassin’s Creed.

Due protagonisti: una strada che può continuare, con criteri chiari

Un altro elemento che ha generato grande dibattito nella community è stato il sistema dei due protagonisti, già visto in titoli come Assassin’s Creed Syndicate ma riproposto con maggiore contrasto in Shadows. Naoe e Yasuke rappresentano due archetipi molto differenti, non solo nella narrazione ma anche nello stile di gioco: lei come shinobi furtiva e agile, lui come samurai massiccio e potente. Questo contrasto ha inevitabilmente diviso parte dei fan: alcuni hanno accolto con entusiasmo la varietà, altri hanno espresso critiche perché la dualità ha spezzato l’esperienza più tradizionalmente unificata della saga.

Nonostante questo, Ubisoft ha chiarito che non intende abbandonare del tutto il concetto di due protagonisti nei titoli futuri. Come ha spiegato sempre Lemay-Comtois, “I doppi protagonisti possono creare divisioni molto strane… ma… potremmo realizzare altri giochi con doppi protagonisti in futuro, se avremo una buona ragione per farlo dal punto di vista narrativo e dell’ambientazione.” In sostanza, la casa di sviluppo non esclude di riproporre due personaggi giocabili nei titoli successivi, purché ci sia un motivo narrativo o di ambientazione che lo giustifichi pienamente e arricchisca l’esperienza complessiva.

Questo approccio suggerisce che Ubisoft sta adottando una riflessione ponderata su quando e come utilizzare protagonisti multipli, aprendosi alla possibilità di esplorare storie con più prospettive solo se esse servono realmente il contesto storico e narrativo del gioco, piuttosto che essere inserite per mero effetto stilistico.

Il valore del feedback della community

Il commento di Ubisoft arriva dopo un periodo intenso di reazioni della community, inclusi commenti contrastanti e critiche dirette sulla presenza di Yasuke come personaggio principale accanto a Naoe. In alcune discussioni, questo approccio è stato giudicato troppo divisivo o poco coerente con la tradizione della serie, mentre altri giocatori hanno apprezzato la novità e la varietà di gameplay offerta.

Queste osservazioni hanno portato il team a riconoscere che ascoltare e analizzare il feedback dei giocatori è parte integrante del processo di sviluppo e che, per evolvere la saga di Assassin’s Creed, è fondamentale soppesare con cura cosa funziona e cosa può essere migliorato.

Verso un futuro più dinamico e fedele alle caratteristiche dei protagonisti

Guardando avanti, Ubisoft sembra voler integrare meccaniche di movimento, azione e interazione ambientale che riflettano pienamente il corpo dei personaggi, creando un senso di immersione ancora più profondo. Questo potrebbe implicare animazioni più ricche e contestualizzate per personaggi con corporature diverse, reazioni realistiche agli ostacoli del mondo di gioco e una fisica di base che tenga conto della massa, dell’altezza e delle abilità individuali di ciascun protagonista.

Una simile evoluzione potrebbe portare Assassin’s Creed verso un nuovo standard di fedeltà fisica e narrativa, dove non solo le storie e le ambientazioni storiche sono dettagliate, ma anche ogni personaggio si muove e si comporta in modo coerente con il proprio ruolo storico e con la propria presenza fisica nel mondo.

In definitiva, l’esperienza di Shadows ha fornito lezioni significative agli sviluppatori di Ubisoft, che ora hanno davanti a sé l’opportunità di plasmare la prossima generazione di Assassin’s Creed con una visione più matura delle dinamiche di gameplay, delle scelte narrative e dell’interazione fisica dei protagonisti con il loro ambiente.

Fonte: GamesRadar

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