
Durante l’edizione 2026 del Nerd Show di Bologna, Dynit ha svelato una novità destinata a segnare una tappa importante per gli appassionati di animazione giapponese in Italia. L’editore storico di anime e manga ha annunciato la creazione di un canale tematico dedicato agli anime all’interno di Amazon Prime Video, battezzato D Anime, che debutterà a marzo 2026 con un catalogo straordinario composto da oltre 2.000 episodi tratti dal suo vasto archivio.
Un canale tematico per l’animazione giapponese su Prime Video
La presentazione è avvenuta sul palco del panel dedicato alla distribuzione degli anime in Italia, durante il quale Carlo Cavazzoni, rappresentante di Dynit, ha illustrato la visione alla base di questa iniziativa. D Anime non sarà semplicemente un contenitore di vecchi titoli, ma un canale tematico che comprenderà serie TV, OAV (Original Anime Video) e film d’animazione provenienti dal catalogo storico dell’azienda. Oltre a questi contenuti, sono in programma anche nuove serie in simulcast contemporaneo con il Giappone, oltre a acquisizioni recenti e il recupero di opere classiche che hanno segnato l’evoluzione dell’animazione nipponica.
Dynit, fondata nel 1995 e divenuta nel tempo uno dei principali punti di riferimento per la distribuzione di anime in Italia, ha tradizionalmente portato i titoli più amati dal pubblico italiano dai formati home video alle trasmissioni televisive su reti come Rai e Mediaset, fino all’esposizione cinematografica e alle attuali piattaforme digitali. La scelta di aprire un canale tematico su Prime Video rappresenta un ulteriore passo nella strategia di espansione nello streaming, in un mercato in cui la fruizione di contenuti è sempre più orientata alle piattaforme on-demand.
Oltre 2.000 episodi e una programmazione ricca
Secondo quanto annunciato, D Anime offrirà ai suoi abbonati oltre 2.000 episodi fin dal lancio, un numero che combina produzioni lunghe e popolari con una varietà di formati narrativi. Questo catalogo include serie animate TV complete, episodi speciali OAV e lungometraggi d’animazione, mettendo insieme titoli che hanno segnato diverse generazioni di appassionati. La programmazione punta a bilanciare scelte nostalgiche con produzioni contemporanee, attraendo sia chi ha familiarità con i classici sia chi ricerca nuove esperienze anime.
Il canale sarà offerto attraverso la piattaforma Prime Video come servizio tematico a pagamento aggiuntivo, con un abbonamento mensile previsto attorno ai 4,99 € al mese e l’opportunità di un periodo di prova gratuito per esplorare l’offerta. Questo modello segue quello di altri canali tematici già presenti nella piattaforma, permettendo agli utenti di personalizzare la propria esperienza di streaming senza vincoli più ampi a nuove sottoscrizioni.
Dinamiche del mercato anime in streaming
La creazione di D Anime si colloca in un momento in cui le piattaforme di streaming stanno ampliando l’offerta di contenuti anime in modi diversi. Oltre ai cataloghi classici e alle grandi licenze, alcuni operatori italiani e internazionali hanno iniziato a sperimentare con canali dedicati o contenuti esclusivi, creando un panorama sempre più competitivo per gli appassionati di animazione giapponese in Italia. Con il lancio di Prime Video, Dynit punta a consolidare ulteriormente la propria presenza, offrendo un servizio focalizzato e di facile accesso.
Il pubblico presente al Nerd Show ha accolto con entusiasmo e curiosità l’annuncio, riconoscendo il potenziale di un canale dedicato agli anime all’interno della più vasta offerta di Prime Video. La mossa di Dynit è interpretata da molti come un modo per valorizzare un catalogo storico e ampliare le opportunità di fruizione dei titoli anime in Italia, soprattutto in un mercato in cui la domanda per contenuti giapponesi resta alta e in costante crescita.
Prime Video e i canali tematici: quale impatto per gli abbonati
Dal punto di vista dell’utenza, l’arrivo di D Anime su Prime Video offre una nuova opportunità per accedere ai contenuti anime in modo centralizzato e con una singola interfaccia di fruizione. Mentre alcune serie anime sono già disponibili sulla piattaforma come parte dell’abbonamento base, l’offerta tematica consente di raggruppare titoli specifici all’interno di un canale dedicato, semplificando l’esperienza di visione per gli appassionati e ampliando il raggio di contenuti disponibili.
Questa strategia potrebbe avere anche effetti sulle abitudini di fruizione degli utenti italiani, spingendo verso un modello di consumo contenutistico più integrato, dove lo streaming on-demand, i simulcast giapponesi e i classici dell’animazione convivono all’interno di una stessa piattaforma con accesso tematico dedicato.










