
Il nuovo adattamento cinematografico della celebre serie horror Silent Hill, intitolato Return to Silent Hill e diretto da Christophe Gans, è stato accolto dalla critica e dal pubblico con recensioni estremamente negative, tanto da posizionarsi rapidamente tra i peggiori film del 2026 secondo gli aggregatori di valutazioni Metacritic e Rotten Tomatoes.
Valutazioni critiche molto basse nelle principali piattaforme
Su Rotten Tomatoes, Return to Silent Hill mostra un Tomatometer di circa il 16% basato su oltre trenta recensioni professionali, con un Popcornmeter degli spettatori attorno al 29%, un dato che riflette un ampio dissenso da parte dei fan del brand e dei critici cinematografici.
Anche Metacritic ha registrato un punteggio molto basso, con una media di circa 33/100 su una dozzina di recensioni, segno di giudizi generalmente sfavorevoli e di una percezione critica largamente negativa.
Questi numeri collocano Return to Silent Hill ben al di sotto delle aspettative legate a un franchise iconico, e lo pongono accanto ad altri adattamenti cinematografici tratti da videogame che non sono riusciti a conquistare né la critica né il pubblico.
Critiche sulla trama, atmosfera e scelte creative
Le recensioni professionali sottolineano criticità precise nella realizzazione del film. Molti critici concordano sul fatto che la pellicola non riesce a catturare la profondità narrativa e psicologica del gioco originale Silent Hill 2, risultando piuttosto piatta o confusionaria. La trama è stata giudicata difficile da seguire, priva di coerenza interna e incapace di creare una tensione efficace, malgrado gli sforzi nel riprodurre visivamente la tetra ambientazione della città infestata.
Alcuni commentatori hanno anche evidenziato scene e dialoghi poco convincenti, recitazioni giudicate deboli, e un uso degli effetti speciali che non sempre riesce a sostenere la visione complessiva della produzione. In molte recensioni si legge che gli elementi peggiori del film sembrano derivare proprio da un’incomprensione di ciò che ha reso il materiale di origine così potente per i fan.
Reazioni del pubblico e contenuti generali
Anche il pubblico si è dimostrato in larga parte deluso, con giudizi degli spettatori che spesso riflettono un malcontento simile a quello evidenziato dai critici. Le valutazioni di utenti su piattaforme di aggregazione raggiungono punteggi molto bassi, con commenti che parlano di esperienza poco coinvolgente, personaggi poco riusciti e mancanza di suspense significativa, il che contribuisce a raggruppare Return to Silent Hill tra i film tratti da videogame peggiori dell’ultimo periodo.
Questo trend è confermato anche da alcune fonti di settore, che indicano come la combinazione di aspettative elevate e risultati visivi o narrativi insoddisfacenti stia facendo sì che l’adattamento venga citato frequentemente come esempio di fallimento critico, tanto che alcuni siti lo stanno già considerando un potenziale “peggior film del 2026” in base alle valutazioni attuali.
Confronto con altri adattamenti
Mettere in rilievo il confronto con altri adattamenti di videogiochi può aiutare a contestualizzare il pesante giudizio critico: a differenza di titoli più fortunati (come alcuni film recenti basati su franchise videoludici noti), Return to Silent Hill si distingue per la difficoltà nel bilanciare atmosfera, narrazione e fedeltà all’opera originale, portando a un’accoglienza molto più fredda rispetto a quelle produzioni che hanno saputo trasporre efficacemente elementi narrativi chiave in linguaggio cinematografico.
Una produzione dal destino difficile
La delusione nei confronti di Return to Silent Hill arriva nonostante l’impegno del regista Christophe Gans, che in passato aveva già lavorato sull’adattamento cinematografico della saga. Tuttavia, le critiche diffuse contro la nuova pellicola indicano che ottimo materiale visivo da solo non basta a garantire una buona ricezione critica, soprattutto quando manca una visione narrativa convincente e una gestione coerente dei personaggi.
Fonte: Metacritic – Rotten Tomatoes









