
Normalmente in questo periodo saremmo qui a disquisire della nuova generazione di GPU Nvidia, ma questa volta i numeri ed il mercato ci raccontano una storia diversa. Secondo le ultime indicazioni sulla produzione, solo tre modelli della famiglia GeForce RTX 50 dovrebbero rappresentare circa il 75% dell’intera fornitura di GPU NVIDIA nel primo trimestre del 2026.
La ragione principale non è legata alle prestazioni, ma alle dinamiche di mercato: la memoria video è diventata più costosa e più difficile da gestire. Per questo NVIDIA ha scelto di privilegiare le versioni con tagli di VRAM più contenuti, più semplici da produrre in grandi volumi e più sostenibili dal punto di vista dei costi. In questo scenario, la strategia è chiara: spingere le RTX 50 che possono garantire continuità di fornitura, lasciando invece alle varianti con più memoria un ruolo secondario, almeno nella fase iniziale del 2026.
Perché NVIDIA sta puntando tutto sulle RTX 50 con meno VRAM
Il fattore chiave dietro questa decisione è il costo crescente della memoria grafica, che ha spinto NVIDIA e i partner AIC a rivedere radicalmente le strategie di vendita. Le versioni da 8 GB o 12GB di VRAM non stanno affrontando le stesse criticità produttive delle varianti da 16 GB o più, risultando più semplici da produrre, più facili da collocare sul mercato e meno esposte a rincari improvvisi.
Non è un caso che i modelli destinati a dominare le spedizioni siano RTX 5060 8 GB e RTX 5060 Ti 8 GB, affiancati dalla RTX 5070 12 GB, che diventa una sorta di soluzione di compromesso tra fascia media e fascia alta.
Il ruolo chiave della RTX 5070 nel nuovo equilibrio
La RTX 5070 da 12 GB assume un’importanza strategica particolare. Con una quantità di VRAM inferiore rispetto alla RTX 5070 Ti, ma superiore alle 8 GB delle GPU più economiche, questa scheda permette a NVIDIA di coprire il segmento medio-alto senza esporsi ai problemi di costo e disponibilità della memoria.
È anche il motivo per cui, mentre la RTX 5070 Ti sta diventando sempre più rara in molte regioni e la RTX 5060 Ti 16 GB ha visto un aumento di prezzo molto marcato, la RTX 5070 resta l’unica opzione realmente sostenibile per mantenere continuità tra la fascia mainstream e quella enthusiast.
Le RTX 50 più potenti restano, ma in quantità limitata
Il restante 25% delle spedizioni sarà suddiviso tra le versioni con più memoria e le GPU di fascia alta, comprese RTX 5060 Ti 16 GB, RTX 5070 Ti 16 GB, RTX 5080 e RTX 5090. Si tratta di modelli che non scompariranno, ma che saranno distribuiti in volumi molto più ridotti e fortemente dipendenti dalla domanda reale.
In pratica, NVIDIA non potrà soddisfare tutte le richieste, soprattutto per chi punta alle configurazioni più spinte, e questo renderà il mercato ancora più selettivo rispetto agli anni precedenti.
Un confronto inevitabile con AMD
Questa strategia evidenzia anche una differenza netta rispetto all’approccio di AMD, che avrebbe invece deciso di puntare con più decisione su GPU dotate di 16 GB di VRAM, come le RX 9060 XT e RX 9070 XT, ritenute più appetibili sul piano del valore percepito.
Il risultato è un mercato in cui NVIDIA privilegia il controllo dei volumi, mentre AMD cerca di intercettare chi guarda con attenzione alla quantità di memoria disponibile, anche a costo di una minore varietà di SKU.
Le conseguenze per chi vorrà acquistare una GPU nel 2026
Per gli utenti, il messaggio è piuttosto semplice: nel 2026 sarà più facile trovare RTX 50 “mainstream” che modelli di fascia alta. Chi punterà alle GPU più potenti dovrà probabilmente fare i conti con prezzi meno stabili e disponibilità più limitata, mentre le schede pensate per il grande pubblico saranno quelle su cui NVIDIA investirà davvero.
Questa strategia, nel bene o nel male, finirà per influenzare tutto il mercato PC nei prossimi mesi.










