
Ci sono giochi che diventano leggenda. E poi ci sono giochi che diventano intoccabili. Diablo II appartiene a entrambe le categorie.
Durante lo Speciale per il 30º anniversario della saga, Blizzard ha annunciato qualcosa che fino a ieri sembrava impossibile: una nuova classe giocabile per Diablo II: Resurrected, la prima dopo oltre 25 anni dalla pubblicazione originale.
La nuova classe arriva insieme a un’espansione intitolata Reign of the Warlock, già disponibile da oggi. Non si tratta dunque di un evento celebrativo simbolico, ma di un cambiamento sostanziale a uno dei pilastri degli action RPG moderni.
Lo Stregone entra in Sanctuarium
La nuova classe è lo Stregone, un incantatore oscuro che piega il potere degli Inferi contro le loro stesse schiere. È una figura costruita attorno a evocazione, vincoli demoniaci e trasformazioni, pensata per dominare il campo di battaglia sfruttando le forze che normalmente minacciano Sanctuarium.
Per Diablo II, l’introduzione di una classe inedita non è un semplice contenuto aggiuntivo: significa intervenire su equilibri, build e meta stratificati da decenni. È una scelta che pesa, perché tocca uno dei giochi più studiati e analizzati nella storia del genere.
Non solo classe: Reign of the Warlock cambia l’endgame
L’espansione porta con sé anche un aggiornamento significativo della fase finale del gioco. Le Terror Zones vengono intensificate con nuovi comportamenti, nemici più forti e ricompense più generose. I giocatori possono ottenere oggetti consumabili per scegliere quali atti rendere Terrorizzati, aumentando difficoltà e bottino.
Sconfiggere i boss in modalità Inferno può rivelare cinque statue mistiche che, una volta combinate, sbloccano una nuova sfida contro gli Antichi Colossali, pensata per mettere alla prova build avanzate e abilità portate al limite.
Accanto a queste novità arrivano: nuove Runeword e oggetti inediti, filtri bottino personalizzabili, schede del Forziere ampliate e
un sistema Cronache per tracciare le proprie imprese.
Reign of the Warlock non è un aggiornamento marginale, ma un’espansione che tocca sistemi del gioco in modo strutturale.
Per chi non possiede ancora il gioco base, Blizzard propone la Infernal Edition a 40 dollari, un pacchetto che include Diablo II: Resurrected insieme al nuovo contenuto. È una mossa evidente: non solo aggiornare la base storica di giocatori, ma attrarre anche nuovi utenti e veterani pronti a tornare a Sanctuarium.
Una nuova era per l’intero franchise
Lo Stregone non resterà comunque confinato a Diablo II. Blizzard lo introduce come classe cross-franchise: sarà presente anche in Diablo IV e Diablo Immortal, incarnando versioni differenti dello stesso archetipo attraverso le varie epoche di Sanctuarium.
In Diablo IV, lo Stregone sarà parte dell’espansione Lord of Hatred, in uscita il 28 aprile, con ulteriori dettagli attesi durante l’aggiornamento sullo sviluppo del 5 marzo. In Diablo Immortal arriverà nel corso del 2026, all’interno di un piano di aggiornamenti che comprende nuove zone, eventi e contenuti legati al ritorno di Andariel.
Lo Speciale per il 30º anniversario segna dunque l’inizio di un anno che porterà il franchise fino alla BlizzCon 2026. Ma tra roadmap e promesse future, il segnale più forte è già arrivato.
Per la prima volta dopo un quarto di secolo, Diablo II cambia davvero. E da oggi si può già giocare.










