
Alla GTC NVIDIA ha tolto il velo su DLSS 5, una nuova evoluzione della propria tecnologia basata sull’intelligenza artificiale che punta a cambiare radicalmente il modo in cui vengono renderizzati i videogiochi.
Secondo l’azienda, si tratta del più importante passo avanti nella grafica computerizzata dai tempi del ray tracing in tempo reale introdotto nel 2018, un’affermazione che rende subito chiaro il peso di questo annuncio. NVIDIA ha ricordato anche il percorso tecnologico che ha portato fino a DLSS 5: dai primi shader programmabili con GeForce 3 nel 2001, passando per CUDA nel 2006, fino al ray tracing in tempo reale nel 2018 e alle tecnologie più recenti come path tracing e neural shader introdotte con le GPU RTX di ultima generazione.
In questo arco di tempo, la potenza computazionale è cresciuta fino a 375.000 volte, un dato che rende bene l’idea del salto tecnologico compiuto dall’industria.
Con DLSS 5, NVIDIA non si limita più a migliorare le prestazioni, ma introduce un approccio completamente nuovo che mira a colmare il divario tra rendering in tempo reale e qualità visiva cinematografica.
DLSS 5 introduce il neural rendering in tempo reale
Il cuore della nuova tecnologia è un modello di neural rendering in tempo reale, capace di intervenire direttamente sui pixel dell’immagine.
DLSS 5 utilizza infatti i vettori di colore e movimento di ogni frame per analizzare la scena e arricchirla con illuminazione e materiali fotorealistici, mantenendo coerenza visiva da un frame all’altro e restando ancorato ai contenuti 3D originali del gioco.
Questo significa che non si tratta più solo di ricostruire l’immagine o generare frame aggiuntivi, ma di trasformare attivamente la qualità visiva della scena, portandola a livelli che finora erano appannaggio esclusivo degli effetti visivi cinematografici.
Il tutto avviene in tempo reale fino alla risoluzione 4K, mantenendo un gameplay fluido e interattivo.
NVIDIA ha inoltre sottolineato un aspetto chiave: i modelli di AI video tradizionali, pur essendo in grado di generare immagini fotorealistiche, funzionano offline, sono difficili da controllare e spesso imprevedibili.
Nei videogiochi, invece, ogni pixel deve essere deterministico, coerente e perfettamente integrato nel mondo 3D del gioco.
È proprio qui che DLSS 5 fa la differenza, combinando la potenza dell’AI con il controllo richiesto dagli sviluppatori.
L’obiettivo è superare i limiti del rendering tradizionale
NVIDIA ha spiegato come il rendering in tempo reale abbia sempre avuto un limite fisico: il tempo disponibile per generare un frame, circa 16 millisecondi nei giochi, è infinitamente inferiore rispetto a quello utilizzato negli effetti visivi hollywoodiani, dove un singolo frame può richiedere minuti o addirittura ore di calcolo.
Per questo motivo, il semplice aumento della potenza hardware non è sufficiente a raggiungere il fotorealismo.
DLSS 5 cambia approccio: invece di simulare la realtà attraverso regole sempre più complesse, utilizza l’intelligenza artificiale per comprendere direttamente la scena e ricostruirla in modo più realistico. Il modello AI di DLSS 5 è addestrato end-to-end per comprendere la semantica delle scene, riuscendo a interpretare elementi complessi come capelli, tessuti, pelle traslucida e condizioni di illuminazione ambientale.
Questo gli permette di gestire effetti avanzati come il subsurface scattering della pelle, la resa dei materiali e le interazioni tra luce e superfici con una precisione mai vista prima in tempo reale.
Dal DLSS del 2018 al DLSS 5: un’evoluzione continua
DLSS è stato introdotto nel 2018 come tecnologia per migliorare le prestazioni, inizialmente attraverso l’upscaling della risoluzione e successivamente con la generazione di frame.
Nel corso degli anni è diventato uno standard di settore, con integrazione in oltre 750 giochi.
Al CES più recente NVIDIA aveva già presentato DLSS 4.5, capace di generare fino a 23 pixel su 24 visualizzati a schermo grazie all’AI.
Con DLSS 5, però, il salto è ancora più ambizioso: l’obiettivo non è più solo aumentare gli FPS, ma ridefinire la qualità visiva dei videogiochi.
Jensen Huang: “È il momento GPT per la grafica”
Durante la presentazione, Jensen Huang ha sottolineato l’importanza di questo passaggio, definendolo un punto di svolta per l’intero settore.
Secondo il CEO di NVIDIA, DLSS 5 rappresenta “il momento GPT per la grafica”, perché unisce rendering tradizionale e intelligenza artificiale generativa per ottenere un salto drastico nel realismo visivo, senza sacrificare il controllo creativo degli sviluppatori.
Gli sviluppatori stanno già lavorando con DLSS 5
DLSS 5 non sarà una tecnologia isolata: NVIDIA ha già annunciato il supporto da parte di alcuni dei più grandi publisher e studi al mondo.
Tra questi troviamo Bethesda, CAPCOM, NetEase, Ubisoft, Tencent, Warner Bros. Games, NCSOFT e altri, segno che l’industria sta puntando con decisione su questa evoluzione.
Diversi sviluppatori hanno già condiviso le prime impressioni.
Todd Howard di Bethesda ha spiegato che vedere DLSS 5 in azione su Starfield è stato sorprendente, mentre CAPCOM ha evidenziato come la tecnologia aiuti a rendere le esperienze più cinematografiche e credibili.
Anche Ubisoft ha sottolineato il potenziale della tecnologia, affermando che DLSS 5 permette di costruire mondi più realistici e immersivi, come nel caso di Assassin’s Creed Shadows.
Un aspetto fondamentale è che DLSS 5 non sostituisce il lavoro artistico, ma lo amplifica.
NVIDIA ha confermato che gli sviluppatori avranno controlli dettagliati su intensità, color grading e masking, potendo decidere esattamente dove e come applicare gli effetti per mantenere l’identità visiva del gioco.
Dal punto di vista tecnico, l’integrazione è pensata per essere semplice: DLSS 5 utilizza lo stesso framework NVIDIA Streamline già adottato per DLSS e NVIDIA Reflex, permettendo agli studi di implementarlo senza stravolgere le pipeline esistenti.
I primi giochi compatibili con DLSS 5
NVIDIA ha già confermato una lunga lista di titoli che supporteranno DLSS 5.
Tra questi figurano AION 2, Assassin’s Creed Shadows, Delta Force, Hogwarts Legacy, NARAKA: BLADEPOINT, Phantom Blade Zero, Starfield e The Elder Scrolls IV: Oblivion Remastered, insieme a molti altri progetti in sviluppo.
Si tratta di una lineup molto ampia che copre generi e produzioni diverse, segno che la tecnologia potrebbe diffondersi rapidamente nel mercato.
Arrivo previsto questo autunno
DLSS 5 arriverà ufficialmente questo autunno, anche se NVIDIA non ha ancora comunicato una data precisa.
Come spesso accade con tecnologie di questo tipo, è probabile che il rollout avvenga in modo graduale, partendo dai titoli più importanti per poi espandersi progressivamente.
Un nuovo punto di partenza per la grafica nei videogiochi
Con DLSS 5 NVIDIA sembra voler ridefinire ancora una volta il concetto di grafica in tempo reale.
Se le promesse verranno mantenute, potremmo trovarci di fronte a una tecnologia capace di avvicinare davvero il rendering dei videogiochi alla qualità cinematografica, aprendo nuove possibilità creative per sviluppatori e artisti.
E se il ray tracing aveva segnato l’inizio di una nuova era, DLSS 5 potrebbe rappresentare il passo successivo verso un futuro in cui la distinzione tra reale e virtuale diventa sempre più sottile.







