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Regno Unito pronto a vietare i social ai minori di 16 anni: nel mirino anche videogiochi e chatbot IA

Divieto social per minori di 16 anni nel Regno Unito con smartphone, loghi dei social network e sfondo di Londra

Il governo britannico si prepara a introdurre una delle normative più severe mai viste in Europa sull’utilizzo delle piattaforme digitali da parte dei minori. Secondo quanto riportato da diverse fonti internazionali, il Primo Ministro Keir Starmer sarebbe pronto ad annunciare un divieto totale di accesso ai social network per gli utenti sotto i 16 anni, seguendo una linea molto simile a quella già adottata dall’Australia e recentemente proposta anche dal Canada.

L’obiettivo dichiarato è quello di aumentare la protezione dei giovani nell’ambiente digitale, limitando l’esposizione a contenuti ritenuti dannosi e riducendo i rischi legati all’utilizzo incontrollato delle piattaforme online.

Quali piattaforme verrebbero coinvolte

Le nuove disposizioni britanniche dovrebbero interessare alcuni dei servizi più popolari al mondo. Tra le piattaforme citate figurano TikTok, YouTube, Instagram, Facebook, Reddit, X, Threads, Snapchat, Twitch e Kick, che potrebbero essere soggette a restrizioni particolarmente severe per gli utenti minorenni.

Il Regno Unito seguirebbe così una tendenza sempre più diffusa tra diversi governi occidentali, intenzionati a introdurre verifiche dell’età più stringenti e limiti più rigidi per l’accesso ai servizi digitali.

Anche i videogiochi finiranno sotto osservazione

La novità che interessa maggiormente il settore gaming riguarda però le misure previste per i videogiochi online. Al momento non sarebbe previsto un divieto totale di accesso ai videogiochi per i minori, ma gli sviluppatori potrebbero essere obbligati a disattivare automaticamente le chat vocali e testuali con utenti sconosciuti negli account appartenenti ai minori.

Una misura che potrebbe avere conseguenze importanti per numerosi titoli multiplayer competitivi e cooperativi, soprattutto quelli basati sull’interazione costante tra giocatori.

Secondo le indiscrezioni, il governo starebbe inoltre valutando sistemi per limitare la navigazione continua durante le ore notturne, nel tentativo di contrastare fenomeni legati alla dipendenza digitale e all’utilizzo eccessivo dei dispositivi.

Stretta anche sui chatbot basati sull’intelligenza artificiale

Le nuove regole potrebbero colpire anche il settore dell’intelligenza artificiale. Il piano prevederebbe infatti il divieto per gli utenti minorenni di utilizzare chatbot progettati per simulare relazioni romantiche o conversazioni di natura affettiva e sessuale.

L’iniziativa arriva in un momento in cui diversi governi stanno aumentando la pressione sulle aziende tecnologiche affinché introducano sistemi di protezione più efficaci per i minori.

Canada e Australia hanno già aperto la strada

Il Regno Unito non sarebbe un caso isolato. L’Australia ha già approvato una normativa molto simile, mentre il Canada ha recentemente presentato il Safe Social Media Act, una proposta che punta a vietare l’accesso ai social network ai minori di 16 anni e a introdurre maggiori restrizioni per l’utilizzo di chatbot basati sull’intelligenza artificiale.

Se confermata, la decisione del governo britannico potrebbe rappresentare uno dei cambiamenti più significativi degli ultimi anni nel rapporto tra giovani, social network e videogiochi online, aprendo un dibattito destinato a coinvolgere anche altri Paesi europei.

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