
Non era il contesto giusto, non era il momento giusto, e proprio per questo le parole hanno fatto rumore. Durante l’ultima call sugli utili di AMD, la CEO Lisa Su ha infilato due affermazioni che, messe insieme, cambiano il quadro di almeno due fronti cruciali: Steam Machine e next-gen Xbox.
Da un lato, Valve sarebbe in linea per lanciare la sua Steam Machine con hardware AMD nella prima parte dell’anno. Dall’altro, lo sviluppo della prossima Xbox, basata su SoC semi-custom AMD, starebbe procedendo senza intoppi, con un obiettivo di lancio nel 2027.
Steam Machine: pronta a ridefinire gli equilibri PC-console
Negli ultimi mesi, attorno alla Steam Machine aleggiava un dubbio preciso: Valve avrebbe davvero rispettato i tempi? Ma le parole di Su rassicurano in tal senso. Se l’orizzonte temporale è inizio 2026, significa che la piccola macchina di Valve dotrebbe arrivare prima dell’estate, portando sul mercato un oggetto che sfugge alle definizioni classiche. Non è una console tradizionale, non è un PC da scrivania, ma una box 4K che accede all’intero ecosistema Steam.
Ed è qui che il discorso smette di essere nostalgico e diventa strategico: una Steam Machine funzionante, ben posizionata e con il peso del catalogo PC alle spalle ridisegna il confine tra console e computer.
Nuova Xbox nel 2027: una finestra temporale credibile
La frase sulla prossima Xbox pure lascia poco spazio ai dubbi. AMD parla di “sviluppo in corso” per supportare Microsoft con un nuovo lancio console nel 2027. E nuovo lancio console può significare solo nuova Xbox. Ma soprattutto questa è un’ammissione implicita del coinvolgimento di AMD nello sviluppo della prossima console Microsoft.
Il riferimento all’età di Xbox Series X e PlayStation 5 — ormai nel loro settimo anno — non è casuale. Storicamente è proprio questo il punto in cui una generazione inizia a mostrare i limiti strutturali, indipendentemente da refresh o mid-gen. E Microsoft, a differenza di Sony, non ha giocato la carta mid-gen con una versione “Pro” della sua Serie X.
Questo rende plausibile un’uscita anticipata, o quantomeno un tentativo di essere la prima a muoversi, soprattutto in un momento in cui l’identità stessa di Xbox è stata ridefinita attorno a un concetto molto più ampio del semplice hardware.
Una console ibrida derivata dai PC?
Negli ultimi anni Microsoft ha spinto forte sull’idea che Xbox non sia più una scatola, ma un ecosistema. Cloud, PC, handheld, dispositivi partner: tutto può essere Xbox. Ma proprio per questo, la prossima console non potrà essere “solo” una console.
La comparsa di dispositivi collaborativi come ROG Xbox Ally X suggerisce una direzione chiara: ibridazione. Un hardware che prende dal mondo PC — modularità, storage, configurazioni — ma prova a mantenere l’immediatezza console.
L’ipotesi di una macchina più cubica, personalizzabile e magari basata su un sistema operativo più vicino a Windows non è rassicurante per tutti. Ma è coerente con il percorso intrapreso. E soprattutto, è l’unico modo per rispondere frontalmente a Steam sul terreno che Valve sta preparando.
Una generazione che non assomiglierà a nessuna prima
Se Steam Machine arriverà davvero nel 2026 e Xbox nel 2027, il confronto non sarà più tra “console contro console”, ma tra modelli di accesso al gioco. Da una parte una piattaforma PC mascherata da console, dall’altra una console che rischia di assomigliare sempre più a un PC.
In questo scenario, Sony — che secondo i rumor guarderebbe al 2028 per la prossima PlayStation — potrebbe trovarsi ancora una volta a giocare di rimessa. Con l’aggiunta, non secondaria, delle voci su un possibile ritorno nel mondo handheld, che renderebbe il quadro ancora più irregolare.
Una cosa però è già chiara: la prossima generazione non sarà lineare, né prevedibile.










