Soffre della sindrome da Day One, accompagnata da un disturbo chiamato "collezionismo" che lo porta ad acquistare qualsiasi Limited/Special/Collector's Edition dei giochi che gli piacciono, senza badare a spese.
Purchè non siano titoli sportivi, gioca praticamente a tutto, soprattutto i "made in Japan", uno dei motivi per cui almeno una volta l'anno lo trovere ad Akihabara ad investire 2/3 del suo conto corrente.
Il tribunale di Roma ha dato ragione ai consumatori in una delle battaglie più rilevanti degli ultimi anni sul fronte degli abbonamenti digitali. La...
Darwin’s Paradox è un platform creativo e originale, capace di sorprendere con le sue idee ma frenato da un’esecuzione altalenante tra intuizioni brillanti e limiti evidenti.