Itinerante, occasionalmente misantropa, sfuggire alla luce solare è la sua specialità. Appassionata di libri apparentemente interminabili e fai da te, ha un debole per le barbe maschili, soprattutto quelle guizzanti, probabile reminescenza di un' infanzia passata in compagnia di Guybrush Threepwood.
Fra i protagonisti dei suoi incubi ricorrenti figurano: zombie, alieni, catastrofi naturali, persone dotate di scarsa indipendenza emotiva.
Un robot che cammina, mantiene il contatto visivo e mostra micro-espressioni facciali quasi naturali. È questa la combinazione che ha fatto rapidamente il giro...