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Bethesda sotto accusa. Il capo progetto di Fallout London suggerisce di vendere i brand Fallout e The Elder Scrolls per la scarsa qualità

Bethesda critica qualità narrativa e possibile vendita franchise

Un importante membro della community legata alla storica saga di Fallout ha espresso opinioni forti riguardo al futuro dei brand più celebri di Bethesda Game Studios, Fallout e The Elder Scrolls, arrivando a suggerire che potrebbero essere venduti a un altro sviluppatore a causa di una percepita caduta di qualità nei giochi recenti. Le dichiarazioni provengono da Dean Carter, leader del progetto fan-made Fallout: London, e hanno acceso un dibattito tra fan, critici e addetti ai lavori sullo stato attuale dei franchise più iconici della software house.

Le critiche di Fallout London: trama e scrittura sotto accusa

Carter, che guida uno dei mod più ambiziosi e celebrati di Fallout 4, ha raccontato in un’intervista recente come, nonostante il suo affetto per Bethesda, ritenga che la qualità dei giochi prodotti negli ultimi anni non sia all’altezza delle aspettative dei fan e della tradizione narrativa dei franchise. Secondo il project lead, la scrittura è una delle principali criticità: “la scrittura è semplicemente peggiorata”, ha dichiarato, sottolineando che la narrazione degli ultimi titoli non riesce più a catturare l’essenza oscura e coinvolgente dei capitoli classici.

Nel commento, Carter ha affermato che Bethesda potrebbe “essersi spinta troppo oltre” senza riuscire a mantenere la qualità della sceneggiatura e dell’esperienza complessiva, e che questo potrebbe indicare la necessità per lo studio di “guardare al tramonto” e lasciare ai franchise un nuovo corso nelle mani di sviluppatori più adatti.

Vendere i brand? Un’idea provocatoria ma significativa

La proposta di vendere i diritti intellettuali (IP) di Fallout e The Elder Scrolls non è un suggerimento preso alla leggera: Carter ha spiegato che, sebbene Bethesda rimanga uno studio rispettato e amato da molti, non è più certo che sia il custode migliore per questi brand storici. Questa idea nasce dal fatto che il mod Fallout: London, pur non essendo un gioco ufficiale, è stato capace di guadagnare ampi consensi proprio grazie all’attenzione alla narrativa e all’esperienza di gioco, contrastando alcune delle debolezze percepite da parte di Bethesda negli ultimi titoli.

Carter ha anche suggerito che, se Bethesda mantenesse le proprietà, una soluzione meno drastica sarebbe quella di ingaggiare scrittori più talentuosi per guidare lo sviluppo delle storie in The Elder Scrolls VI e nel prossimo Fallout, con l’obiettivo di riportare i franchise ai loro punti di forza narrativi.

La posizione dei fan e il dibattito sulla qualità

Le dichiarazioni di Carter riflettono un sentimento più ampio tra alcuni fan dei franchise di Bethesda, che negli anni hanno espresso critiche simili relative a meccaniche di gioco, qualità delle storie e innovazione creativa nei nuovi titoli. La discussione riguarda soprattutto come bilanciare l’eredita dei classici con le esigenze di produzione moderna e con le aspettative di un pubblico che si è evoluto nel tempo.

È importante ricordare che, per quanto forti possano essere queste opinioni, Bethesda non ha espresso alcuna intenzione ufficiale di vendere i brand o di cedere il controllo di Fallout o The Elder Scrolls a terzi. Queste sono idee proposte da un membro influente della community e rappresentano uno spunto di riflessione piuttosto che una notizia di sviluppo in corso.

Cosa significa per il futuro di Elder Scrolls VI e Fallout 5

Con The Elder Scrolls VI ancora in fase di sviluppo e Fallout 5 ampiamente atteso da anni, le parole di Carter sollevano domande sul bilanciamento tra innovazione e rispetto per il passato. Molti fan sperano che Bethesda possa rispondere alle critiche puntando su una narrativa più coinvolgente e su un ritorno alle radici che ha reso franchise come Morrowind e Fallout 1 così memorabili.

Nel frattempo, progetti come Fallout: London dimostrano come la passione della community possa colmare alcune lacune percepite nell’offerta ufficiale, spingendo la discussione su ciò che i franchise più amati devono essere e su chi sia davvero il miglior portatore della loro eredità.

Fonte: Esports.net

FONTEEsports.net

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