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Blue Origin svela TeraWave, una galassia di satelliti internet per competere con Starlink

Rete satellitare TeraWave di Blue Origin per internet ad alta velocità

Blue Origin, la società aerospaziale guidata da Jeff Bezos, ha ufficialmente annunciato TeraWave, una costellazione di satelliti progettata per portare internet ad altissima velocità in tutto il mondo e competere direttamente con Starlink di SpaceX, la rete internet satellitare di Elon Musk che domina attualmente il mercato globale.

TeraWave rappresenta un passo significativo per Blue Origin nell’ingresso nel settore delle comunicazioni satellitari, segnando un ampliamento rispetto alle attività tradizionali dell’azienda nel settore spaziale e degli orbitatori.

TeraWave: una rete satellitare senza precedenti

TeraWave sarà costituito da una costellazione di oltre 5.400 satelliti, distribuiti tra orbita terrestre bassa (LEO) e orbita terrestre media (MEO), con l’obiettivo di fornire connettività internet ultra-veloce per clienti istituzionali e servizi critici.

I satelliti in orbita bassa offriranno connessioni fino a 144Gbps, sfruttando collegamenti radio con bassa latenza, mentre i satelliti in orbita media utilizzeranno collegamenti ottici avanzati per raggiungere velocità fino a 6 terabit al secondo (Tbps), una capacità di trasmissione dati estremamente elevata rispetto alle tecnologie attuali.

Questa architettura multi-orbita è pensata per supportare applicazioni che richiedono una capacità di trasmissione massiva, come data center, istituzioni governative, grandi aziende e infrastrutture critiche, piuttosto che i tradizionali servizi consumer di accesso a internet domestico.

Un focus su aziende e governo

A differenza di Starlink, che attualmente serve milioni di utenti individuali in tutto il mondo, TeraWave è concepito per un segmento di mercato più ristretto ma altamente esigente. Blue Origin prevede di servire fino a circa 100.000 clienti business, governativi e istituzionali nei primi anni di operatività.

Questa scelta di posizionamento distingue TeraWave da altri progetti satellitari più orientati al mercato di massa, puntando piuttosto a fornire connessioni estremamente affidabili e ad alte prestazioni per operazioni critiche in zone remote o dove le infrastrutture di rete terrestre sono limitate o difficili da implementare.

Tempistiche e lancio

Secondo quanto dichiarato da Blue Origin, il dispiegamento iniziale della costellazione di TeraWave è previsto per il quarto trimestre del 2027, con progressiva espansione nei mesi e anni successivi.

L’azienda prevede di utilizzare i propri lanci commerciali, inclusi quelli con il vettore New Glenn, per mettere in orbita i satelliti, anche se la strategia completa di implementazione dipenderà dall’evolversi delle tecnologie e dall’approvazione delle autorità di regolamentazione.

Concorrenza diretta con Starlink e altri progetti

La mossa di Blue Origin arriva in un momento in cui la competizione nello spazio delle comunicazioni satellitari è in rapida crescita. Starlink di SpaceX è attualmente il leader del settore, con migliaia di satelliti in orbita e un ampio bacino di utenti globali.

Allo stesso tempo, altri progetti come Amazon Leo (precedentemente Project Kuiper) stanno cercando di espandere la propria presenza nel mercato dei servizi internet via satellite, sebbene con un focus differente, più orientato al consumatore finale.

La proposta di Blue Origin si distingue per l’altissima capacità di throughput e l’orientamento verso applicazioni business e istituzionali, servendo scenari ad alta intensità di dati e con requisiti di affidabilità stringenti.

Implicazioni per il futuro delle telecomunicazioni

Se realizzato con successo, TeraWave potrebbe trasformare l’economia delle comunicazioni globali, potenziando la connettività in regioni isolate e per settori che richiedono performance di rete di livello superiore.

Inoltre, la competizione tra Blue Origin, Starlink e altri progetti satellitari potrebbe accelerare l’innovazione nel settore, con benefici potenziali per l’intero ecosistema tecnologico globale.

Fonte: BBC

FONTEBBC

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