Death Stranding 2 è già in sviluppo. Lo ha confermato Norman Reedus

Death Stranding
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Death Stranding 2 è da ormai 2 anni spunto di discussione. Nonostante né Hideo Kojima né Sony Interactive Entertainment l’abbiano ufficialmente annunciato, questo nome riesce per un motivo o per l’altro a tornare in voga, e il caso sembra ripetersi. Questa volta, però, con un motivo dannatamente valido: Norman Reedus ne ha confermato l’esistenza.

No, non stiamo esagerando. In un’intervista concessa a una testata straniera, Norman Reedus ha parlato del più e del meno, con The Walking Dead come principale argomento di discussione. Tra una domanda e l’altra, il giornalista ha deviato sul coinvolgimento che Reedus ha nel mondo videoludico e sui suoi futuri progetti, televisivi e videoludici che siano.

Ed è qui che l’attore, oltre a ribadire di essere al lavoro sullo spin-off di The Walking Dead incentrato sul suo personaggio, ha confermato di essere al lavoro su Death Stranding 2. “Abbiamo appena iniziato”, ha dichiarato l’attore, dando dunque credito a quelle voci sul rinnovo dell’attore.

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Norman Reedus ha spiegato come è entrato in contatto con Hideo Kojima, ammettendo anche un certo scetticismo prima che quest’ultimo gli presentasse il progetto del mai compiuto Silent Hills. “Guillermo Del Toro, colui che mi fece debuttare nel mondo del cinema, mi chiamò dicendomi: “Hey, c’è un tizio chiamato Hideo Kojima, ti chiamerà, tu dici soltanto di sì”, spiega Reedus.

“Al che io chiesi: ‘Cosa intendi con dire solamente ‘sì’?” e lui mi disse: “smettila di fare lo str***o, dici sì e basta”. Poi andai a San Diego e qui incontrai Hideo Kojima, era con un grosso gruppo di persone. Lui è di Tokyo, e mi ha mostrato il progetto su cui stava lavorando, un gioco chiamato Silent Hill”.

“Io rimasi sbigottito da cosa mi stava mostrando, ed ero tipo ‘Sì, facciamolo’. Non è Ms. Pacman, è così realistico, così futuristico, così complicato e meraviglioso, e io ne ero totalmente estasiato”. Reedus si è poi spostato sul discorso Death Stranding, spiegando come ci misero circa 3 anni per completare tutte le sessioni di Motion Capture.

Fonte: Nibellion