
Disney ha rimosso improvvisamente dal catalogo digitale di Steam ben 14 giochi classici per PC, tra cui titoli come Disney’s Hercules Action Game e Disney•Pixar Finding Nemo, lasciando fan e collezionisti confusi e senza alcuna comunicazione ufficiale sul motivo di questa decisione. La cancellazione è avvenuta senza alcun preavviso o annuncio pubblico, un fatto che ha scatenato discussioni tra i giocatori preoccupati per il futuro della conservazione del patrimonio videoludico Disney.
Una rimozione improvvisa e senza spiegazioni
L’azione è stata notata da utenti del forum Steamgifts e rapidamente confermata da varie testate internazionali: i giochi Disney sono scomparsi dalle pagine di Steam senza alcuna spiegazione ufficiale da parte di Disney o Valve, l’azienda dietro Steam. Tra le opere rimosse figurano produzioni con licenza degli anni ’90 e 2000 che per anni hanno rappresentato parte dell’esperienza videoludica di molte persone, in alcuni casi offrendo l’unico modo moderno per giocarli su PC.
La lista dei 14 titoli include una varietà di giochi ispirati ai film e ai franchise Disney e Pixar, oltre ad alcuni classici di LucasArts, come Afterlife e Stunt Island. Altri nomi presenti nell’elenco sono Disney Winnie the Pooh, Disney Planes, Disney Fairies: Tinker Bell’s Adventure e Disney•Pixar Toy Story Mania!, tutti ormai non più disponibili per l’acquisto sulla piattaforma digitale.
Persistono dubbi sulla preservazione e sul motivo del ritiro
Anche se è relativamente comune che giochi con licenze scadute vengano rimossi dagli store digitali, ciò che desta sorpresa è il modo in cui Disney ha gestito la questione: la rimozione è avvenuta senza alcun avviso preventivo, negando agli utenti la possibilità di acquistare i titoli prima della loro sparizione. Questa mancanza di trasparenza è stata sottolineata da molti giocatori come un gesto poco rispettoso nei confronti della community e della conservazione del videogioco come forma d’arte e memoria culturale.
In passato, editori e piattaforme hanno spesso offerto periodi di preavviso o annunci pubblici quando giochi venivano rimossi, soprattutto se si trattava di opere nostalgiche legate all’infanzia di molti fan. In questo caso, invece, non è stata fornita alcuna spiegazione ufficiale, e le ragioni esatte della decisione restano avvolte nel mistero.
Chi aveva già acquistato i giochi prima della rimozione può tuttavia ancora accedervi nelle proprie librerie digitali: la cancellazione riguarda solamente la possibilità di acquisto da parte dei nuovi utenti. Questa distinzione, pur rassicurando i possessori attuali, non risolve il problema di rendere quei titoli nuovamente disponibili per le generazioni future.
Reazioni della comunità e preoccupazioni per il futuro
La reazione della community è stata per lo più di sconcerto e frustrazione, con molti utenti che hanno espresso disappunto per l’assenza di comunicazioni ufficiali o motivazioni. Alcuni hanno ipotizzato che la rimozione possa essere legata a scadenze di licenze o a un futuro progetto di Disney stesso, mentre altri temono che ciò segnali una progressiva ritirata del colosso dall’attenzione verso i propri titoli videoludici classici.
In diversi thread online, i giocatori hanno ricordato con affetto i titoli ora spariti dal catalogo e hanno espresso il desiderio che, almeno in forma di raccolta o remaster, possano un giorno tornare ad essere acquistabili su Steam o altre piattaforme digitali. Tuttavia, senza un annuncio ufficiale da parte di Disney, queste rimangono solo speculazioni.
Un quadro più ampio: il rapporto di Disney con i videogiochi
La rimozione di questi titoli arriva in un periodo in cui Disney ha mostrato un impegno altalenante nel mercato dei videogiochi, con lunghi periodi di attività seguiti da fasi di apparente disimpegno. Dopo l’era d’oro dei giochi con licenza basati su film degli anni ’90 e 2000, i progetti più recenti di Disney si sono concentrati su produzioni moderne come Disney Dreamlight Valley e Disney Illusion Island, mentre molte delle vecchie IP classiche sono rimaste nell’ombra.
La rimozione recente di 14 giochi classici da Steam accentua il dibattito sulla preservazione digitale dei videogiochi e su come le grandi compagnie gestiscono i propri cataloghi storici in un’epoca in cui il digitale è spesso l’unico modo per fruire di titoli datati. Per ora, resta da vedere se Disney fornirà in futuro chiarimenti o se questi giochi torneranno disponibili in altra forma o in altri pacchetti digitali.
Fonte: IGN









