Emilia Clarke chiude con il fantasy. Non mi vedrete più con un drago

Emilia Clarke dichiara di non voler più fare fantasy o essere vista con draghi

Emilia Clarke, l’attrice britannica conosciuta in tutto il mondo per il suo ruolo di Daenerys Targaryen in Game of Thrones, ha dichiarato in maniera netta di voler abbandonare il genere fantasy e di essere “altamente improbabile” che venga mai più vista accanto a un drago sullo schermo. La dichiarazione, emersa durante la promozione della sua nuova serie thriller Ponies, segna un punto di svolta nella carriera di una delle interpreti più iconiche della saga di Westeros.

Un rapporto con il fantasy che è stato profondo e intenso

Per quasi un decennio Clarke ha interpretato Daenerys Targaryen, la “Madre dei Draghi”, personaggio che ne ha definito la carriera e le ha valso la fama internazionale. Nonostante il successo travolgente di Game of Thrones, l’esperienza non è stata priva di costi emotivi e personali per l’attrice, che ha affermato che il percorso attraverso quel mondo narrativo è stato “intenso” e pieno di riflessioni.

Nel corso di una intervista al New York Times, Clarke ha dichiarato: “È altamente improbabile che mi vediate salire di nuovo su un drago, o anche solo nella stessa inquadratura con un drago, mai più”, frase che ha subito fatto il giro dei media internazionali e che sottolinea la sua decisione di allontanarsi da ruoli legati al fantasy.

Perché Clarke ha scelto di allontanarsi dal genere

Secondo quanto riportato dalle dichiarazioni e dalle riflessioni condivise nel corso della sua promozione per Ponies, il tempo trascorso in Game of Thrones ha lasciato un segno profondo. Clarke ha spiegato che, dopo anni di grande impegno fisico ed emotivo, ha sentito la necessità di riprendere il controllo delle proprie scelte creative e professionali, orientandosi verso ruoli in generi diversi dal fantasy.

Il fantasy è stato il cuore della sua crescita artistica e della consacrazione internazionale, ma adesso l’attrice sembra desiderare nuove sfide narrative e ruoli che la mettano alla prova in contesti più concreti o contemporanei, come il thriller in cui è protagonista adesso.

Un cambio di rotta nel segno della libertà creativa

La decisione di Clarke non deve sorprendere coloro che hanno seguito la sua carriera con attenzione: Game of Thrones non è stato solo un successo globale, ma ha anche rappresentato un’esperienza formativa molto intensa, sia dal punto di vista personale sia professionale. In più di un’occasione lei stessa ha raccontato quanto quel ruolo fosse impegnativo e come abbia influito sulla sua vita privata e artistica.

Allontanarsi dal fantasy e dall’immagine della “Madre dei Draghi” sembra essere per Clarke una volontà di esplorare nuove vie e non essere confinata a un singolo genere o tipo di personaggio, specialmente dopo aver scalato vette così alte nel mondo della televisione.

Cosa significa per i fan e per il futuro della sua carriera

La scelta di Emilia Clarke di non tornare a interpretare ruoli fantasy o di apparire in produzioni che coinvolgano creature mitologiche come i draghi ha già generato reazioni miste tra i fan. Molti supporter di Game of Thrones comprendono il desiderio dell’attrice di ampliare il proprio raggio d’azione e di non essere incastrata per sempre nell’universo di Westeros. Altri invece sperano che, prima o poi, ci possa essere qualche progetto — magari di natura diversa — che la riporti, almeno simbolicamente, in contesti fantastici.

Al di là delle opinioni personali, una cosa è chiara: Emilia Clarke è determinata a scrivere il prossimo capitolo della sua carriera lontano dai draghi e dal fantasy, guardando a nuovi orizzonti artistici nei generi in cui potrà esprimere tutta la sua versatilità di attrice.

Fonte: The New York Times

FONTEThe New York Times

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