
Epic Games e Google avrebbero siglato un accordo riservato del valore di circa 800 milioni di dollari, che include collaborazioni su Unreal Engine, Fortnite e servizi legati alla piattaforma Android, emerso durante un’udienza in un tribunale federale degli Stati Uniti. La rivelazione ha sorpreso l’industria tecnologica e sollevato dubbi sulla trasparenza dell’intesa, potenzialmente collegata all’attuale causa antitrust tra le due società.
L’accordo, della durata di sei anni, è emerso nel corso di una sessione davanti al giudice distrettuale James Donato a San Francisco, che ha espresso preoccupazioni su come questa partnership possa aver influito sul processo di negoziazione del contesto antitrust, in corso da oltre cinque anni.
Cosa prevede l’accordo da 800 milioni di dollari
Secondo quanto riportato da The Verge, l’accordo segreto tra Epic Games e Google include “joint product development”, impegni di marketing congiunto e collaborazioni focalizzate su Fortnite, Android e Unreal Engine. La cifra complessiva di circa 800 milioni di dollari dovrebbe essere versata da Epic a Google nel corso di sei anni, in cambio di una serie di servizi non completamente dettagliati nei documenti pubblici.
Il giudice Donato ha menzionato che parte dell’intesa prevede che Epic collabori con Google per la promozione di Android, mentre Google potrebbe integrare e sfruttare tecnologie chiave come Unreal Engine, il motore grafico di Epic utilizzato nella creazione di videogiochi e applicazioni avanzate.
Il contesto legale e le preoccupazioni sulla trasparenza
La battaglia legale tra Epic Games e Google è iniziata nel 2020, quando Epic ha citato in giudizio Google sostenendo che il Play Store mantenga un monopolio illegale sulla distribuzione di app Android e sul sistema di pagamenti in-app. Dopo una vittoria iniziale di Epic e varie fasi processuali, le parti hanno lavorato a un possibile accordo di risoluzione.
Tuttavia, la scoperta del contratto da 800 milioni ha sollevato domande sulla completa trasparenza del processo: il giudice ha chiesto se tale accordo possa aver contribuito a “addolcire” le richieste di Epic nel contesto della causa antitrust, potenzialmente favorendo Google in modi non originariamente previsti nel procedimento.
Epic Games, da parte sua, ha difeso l’intesa sostenendo che si tratti di una normale relazione commerciale di lungo termine, parte dei piani strategici delle aziende, e non una “manovra segreta” per influenzare l’esito del contenzioso.
Implicazioni per il mercato e gli sviluppatori
Se confermato, l’accordo potrebbe avere importanti ripercussioni sull’ecosistema Android e sulle dinamiche competitive tra piattaforme di distribuzione digitale. Il coinvolgimento di Unreal Engine in un accordo con Google segnala un’intenzione di integrare tecnologie di Epic in servizi di Google, potenzialmente nell’ambito del cloud, dell’intelligenza artificiale o dello sviluppo di applicazioni avanzate.
Allo stesso tempo, la collaborazione di marketing attorno a Fortnite potrebbe influenzare la visibilità del gioco su dispositivi Android, portando benefici a Epic ma sollevando interrogativi su come le grandi piattaforme tecnologiche collaborino dietro le quinte.
Fonte: The Verge










