
Prima era solo una promessa alternativa a Steam. Oggi l’Epic Games Store è diventato un ecosistema che muove centinaia di milioni di dollari, miliardi di ore di gioco e un numero crescente di sviluppatori disposti a scommettere su un modello diverso.
Il 2025 ha segnato un punto di svolta netto.
La spesa sui giochi di terze parti cresce come mai prima
Nel corso del 2025, la spesa dei giocatori sui giochi PC di terze parti ha raggiunto 400 milioni di dollari, segnando un +57% su base annua. È il dato più alto mai registrato dall’Epic Games Store in questa categoria.
Un numero che acquista ancora più peso se si considera cosa non include: molti dei titoli live service più grandi – come Marvel Rivals, Valorant o GTA V – utilizzano sistemi di pagamento interni agli sviluppatori, dai quali Epic non trattiene alcuna percentuale. Lo stesso vale per produzioni premium come EA SPORTS FC™ 26.
In altre parole, i 400 milioni di dollari rappresentano solo una parte del valore reale che passa oggi dalla piattaforma.
6,65 miliardi di ore giocate: l’Epic Store non è più “secondario”
Nel complesso, nel 2025 sono state registrate 6,65 miliardi di ore di gameplay sulla piattaforma. Il totale è in leggero calo anno su anno, ma le ore dedicate ai titoli di terze parti sono cresciute del 4%, compensando il rallentamento di altri segmenti.
Sono 2,78 miliardi le ore trascorse dai giocatori nei titoli di terze parti. Di queste, il 35% riguarda giochi che utilizzano sistemi di pagamento proprietari degli sviluppatori. Un segnale chiaro: l’Epic Games Store non è più solo un luogo di acquisto, ma uno spazio in cui i giochi vengono giocati a lungo, con continuità.
Utenti attivi e spesa: una base che continua ad allargarsi
L’Epic Games Store ha anche raggiunto un nuovo massimo storico di 78 milioni di utenti attivi mensili su PC.
Sul fronte economico, i giocatori PC hanno speso 1,16 miliardi di dollari nel 2025, con una crescita del 6% rispetto all’anno precedente. Non è un’esplosione improvvisa, ma una progressione costante che racconta una piattaforma ormai entrata nelle abitudini di una parte sempre più ampia del pubblico PC.
Il programma giochi gratuiti continua a cambiare le regole
Nel 2025, il Free Games Program ha portato i giocatori a riscattare 662 milioni di giochi.
Il dato più interessante è l’effetto collaterale: oltre il 77% dei titoli offerti gratuitamente ha registrato il picco massimo di utenti simultanei su Epic durante la settimana della promozione. E non solo: la visibilità generata ha prodotto un +40% di CCU su Steam negli stessi periodi. Un paradosso solo apparente, che conferma come la strategia Epic non sottragga necessariamente pubblico, ma contribuisca ad ampliare l’ecosistema PC nel suo complesso.
Oltre 6.000 giochi e un modello che favorisce gli sviluppatori
Il catalogo dell’Epic Games Store ha superato i 6.000 giochi, spaziando dai grandi blockbuster agli indie più sperimentali.
Dal giugno 2025 è entrato in vigore un cambio strutturale importante: gli sviluppatori trattengono il 100% del primo milione di dollari di ricavi annui per prodotto, prima che si applichi la classica ripartizione 88/12. Un incentivo diretto alla sostenibilità degli studi, soprattutto medio-piccoli.
A questo si aggiunge la libertà totale di usare sistemi di pagamento interni, sui quali Epic non applica alcuna commissione, e la crescita dei programmi Epic First Run e Launch Everywhere with Epic, che hanno raggiunto livelli di adesione record.
Epic Web Shops: il negozio esce dal negozio
Nel 2025 sono stati lanciati gli Epic Web Shops, vetrine digitali cross-platform che permettono agli sviluppatori di vendere contenuti in-game su PC e mobile, anche se il gioco non è presente nello store Epic.
È un passo che sposta Epic da semplice negozio a infrastruttura commerciale, sfruttando una rete globale già rodata per distribuzione e pagamenti.
Migliorie allo store e debutto del sistema di regali
Sul fronte funzionale, il 2025 ha visto l’arrivo di un nuovo Download Manager, miglioramenti alla ricerca su web e PC e, a novembre, il debutto del sistema di regali. Durante le festività sono stati inviati oltre 100.000 giochi come gift.
Su mobile, Epic ha aperto ai titoli di terze parti, lanciato per la prima volta il programma giochi gratuiti e reso lo store più rapido e reattivo.
Epic Games App e social cross-platform
A dicembre è arrivata su iOS la Epic Games App, estesa poi ad Android a gennaio. L’app introduce autenticazione a due fattori, chat testuale e una nuova infrastruttura sociale.
La chat ora è sincronizzata tra piattaforme e integrata direttamente con Fortnite, mentre nel corso del 2026 arriveranno chat vocale e party indipendenti dai giochi, con estensione delle funzionalità anche a Epic Online Services.
2026: store ricostruito, social e Fortnite come leva marketing
Per il 2026 Epic punta a una ricostruzione profonda del launcher, con una nuova architettura prevista per l’estate: interfaccia più reattiva, caricamenti rapidi e maggiore stabilità.
Sono in arrivo spazi community, profili utente, avatar e messaggistica privata. Sul piano commerciale, partirà un programma che lega l’acquisto di giochi a ricompense cosmetiche in Fortnite, con partner iniziali come Capcom, miHoYo, Pearl Abyss, S-Game, MintRocket e Kakao Games.
Nel corso dell’anno arriveranno anche librerie cross-platform PC/mobile, storefront regionali e nuove funzioni di gestione della libreria su mobile, insieme all’espansione su iOS in Giappone e Brasile.
Un marketplace che vuole riscrivere gli equilibri
Il messaggio che emerge dal Year in Review 2025 è chiaro: Epic non sta inseguendo Steam sul suo stesso terreno, ma sta costruendo un modello parallelo, più aperto, più flessibile e sempre meno legato a un singolo store.
Il 2026 sarà l’anno in cui capiremo se questa crescita può diventare strutturale. I numeri, per ora, dicono che la scommessa è tutt’altro che finita.










