
Secondo quanto dichiarato da Shunsuke Nakato, Managing Director della Memory Business Unit di Kioxia (ex Toshiba Memory), l’epoca degli SSD economici per il mercato consumer è praticamente finita. L’azienda giapponese ha confermato che tutta la produzione prevista di memorie NAND flash — alla base degli SSD — per il 2026 è già stata venduta o allocata, e la tendenza proseguirà almeno fino al 2027. Questo significa che l’offerta a prezzi contenuti di unità SSD da 1 TB — un tempo facilmente reperibili intorno a prezzi bassi — sarà molto difficile da trovare nei prossimi anni.
Nakato ha spiegato che la domanda di memorie NAND è salita rapidamente, soprattutto per applicazioni legate all’intelligenza artificiale e ai data center, dove SSD ad alta velocità e grandi capacità sono richiesti in grandi quantità per gestire i dati e le richieste dei modelli di AI. Questa forte domanda ha saturato gli impianti produttivi, rendendo impossibile per Kioxia incrementare l’offerta consumer o aumentare i volumi di produzione in tempi brevi.
Perché gli SSD costeranno di più
Il risultato immediato di questa situazione è un aumento generalizzato dei prezzi degli SSD e l’eliminazione degli sconti promozionali che per anni hanno reso conveniente l’acquisto di unità di grande capacità. I tempi in cui si poteva acquistare un SSD da 1 TB a prezzi molto bassi — intorno ai livelli di pochi anni fa — appaiono definitivamente tramontati, almeno fino a quando la domanda globale non si stabilizzerà o non aumenterà la capacità produttiva.
Un altro elemento da considerare è che le fabbriche di memorie NAND non possono semplicemente aumentare rapidamente la produzione: costruire nuovi impianti richiede anni e investimenti enormi. Questo significa che, anche se la domanda consumer dovesse diminuire, il mercato rimarrà sotto pressione fintanto che gli impianti aggiuntivi non entreranno in funzione.
L’AI al centro della domanda che cambia il mercato
Gran parte della responsabilità di questa stretta sull’offerta è attribuita alla crescente adozione dell’intelligenza artificiale. I data center che ospitano modelli avanzati di AI richiedono SSD ad alte prestazioni con grandi quantità di storage rapido, sottraendo capacità produttiva che in passato andava anche alla produzione di unità consumer. Secondo gli osservatori del settore, questa domanda insaziabile di memoria per applicazioni AI è destinata a mantenersi elevata nei prossimi anni, contribuendo a prezzi elevati e scarsa disponibilità di SSD economici fino almeno al 2027.
Le aziende del settore — tra cui i principali produttori di NAND come Samsung, SK Hynix e Micron — stanno infatti dando priorità ai clienti enterprise e ai grandi partner per data center, limitando la quota di produzione destinata al mercato consumer e aggravando la penuria di SSD low cost.
Cosa significa per chi vuole aggiornare il PC
Per i consumatori, soprattutto chi sta pensando di aggiornare o assemblare un PC con storage veloce, la notizia è un campanello d’allarme: gli SSD NVMe e SATA nei tagli più richiesti (come 500 GB/1 TB) saranno probabilmente più costosi e meno disponibili del recente passato. Chi può permettersi di farlo potrebbe considerare di acquistare prima gli SSD desiderati, perché le promozioni con prezzi stracciati potrebbero diventare sempre più rare.
Allo stesso tempo, il mercato potrebbe vedere una maggiore differenziazione tra prodotti mainstream e soluzioni enterprise, con i modelli di fascia alta che mantengono prezzi elevati ma offrono prestazioni superiori, mentre le unità più economiche si ridurranno sia in quantità sia in competitività di prezzo.
Fonte: Tom’s Hardware










