
Il mercato delle TV 8K perde un altro protagonista di peso. LG ha deciso di abbandonare completamente il segmento, interrompendo sia la produzione di modelli OLED 8K sia quella delle TV LCD 8K. Una scelta che arriva dopo decisioni simili prese negli ultimi anni da altri grandi nomi del settore e che, di fatto, certifica il fallimento commerciale di un formato mai davvero decollato.
LG non era un attore qualunque: era l’unico produttore ad aver creduto nell’8K anche in versione OLED, affiancando a questa tecnologia una gamma più tradizionale di LCD. La sua uscita segna quindi un punto di svolta netto, più simbolico che numerico, ma estremamente indicativo dello stato del mercato.
Un’idea ambiziosa, ma senza un pubblico reale
L’8K televisivo si è scontrato fin dall’inizio con una serie di limiti difficili da superare. Prezzi molto elevati, contenuti nativi praticamente inesistenti, comunicazione spesso fuorviante sull’upscaling e, soprattutto, un paradosso evidente: le migliori TV 4K riescono ancora oggi a offrire una qualità d’immagine superiore, più luminosa, più precisa e più coerente nell’uso reale.
Anche i tentativi di spingere l’8K come tecnologia “a prova di futuro” non hanno funzionato. Il pubblico non ha percepito un vantaggio concreto rispetto al 4K, soprattutto alle distanze di visione domestiche, e il salto di risoluzione non è mai diventato un argomento convincente.
La storia delle TV 8K di LG
LG aveva iniziato a puntare sull’8K già nel 2019, presentando un OLED da 88 pollici che voleva essere una dimostrazione tecnologica più che un prodotto di massa. Negli anni successivi la gamma è stata aggiornata e ampliata, arrivando anche a un taglio da 77 pollici e a revisioni annuali della serie, culminate con il modello Z3, rimasto a catalogo fino al 2025.
Quel modello, però, non avrà un successore nel 2026. La sua uscita di scena segna la fine dell’unica TV OLED 8K disponibile a livello globale. Un dato che, da solo, racconta quanto il formato fosse rimasto isolato.
Sul fronte LCD, il percorso è stato ancora più irregolare. Dopo un primo tentativo nel 2019 e un’espansione nel 2021, la gamma 8K è stata progressivamente ridotta, fino a scomparire quasi del tutto. Gli ultimi modelli sono stati distribuiti in modo limitato e oggi risultano ufficialmente fuori produzione, con eventuali unità rimaste disponibili solo fino a esaurimento scorte.
Non è solo LG: l’8K perde pezzi ovunque
La decisione di LG non arriva nel vuoto. Negli ultimi anni TCL, Sony e altri marchi hanno progressivamente abbandonato il segmento, riducendo o azzerando l’offerta di TV 8K. Alcuni produttori come Panasonic hanno sperimentato, altri come Philips hanno mostrato prototipi, ma quasi tutti sono arrivati alla stessa conclusione: il mercato non è pronto, e forse non lo sarà mai.
Anche i tentativi di legare l’8K al mondo console non hanno prodotto effetti concreti. L’abilitazione del supporto 8K su hardware da gioco di fascia alta ha messo in luce un problema tecnico spesso sottovalutato: molti televisori 8K non gestiscono correttamente segnali 8K compressi via HDMI, rendendo l’esperienza poco praticabile anche nei pochi casi teoricamente compatibili.
Samsung è il solo superstite tra molte incognite
Con l’uscita di scena di LG, Samsung rimane di fatto il solo grande produttore ancora attivo sull’8K, mentre gli altri osservano o si sono già ritirati. Ma anche qui il futuro è tutt’altro che certo. Le strategie per il 2026 non sono chiare e l’assenza di una domanda reale rende difficile immaginare nuovi investimenti significativi.
Nel frattempo, il settore si muove in tutt’altra direzione. Il focus è tornato su OLED, Mini LED, qualità del pannello, gestione dell’HDR e dell’elaborazione video, aspetti che incidono molto più della risoluzione sull’esperienza quotidiana.
Il verdetto del mercato
L’uscita di LG dall’8K non è solo una scelta industriale: è una sentenza definitiva sul destino del formato, almeno nel mondo consumer. L’idea di una risoluzione sempre più alta non basta se non è accompagnata da contenuti, infrastrutture e benefici percepibili.
Per ora, l’8K resta una promessa non mantenuta. E tutto lascia pensare che il futuro della TV passerà ancora, e a lungo, dal 4K.










