Mazinga Z: ci lascia Enzo Polito, storico compositore e cantante della sigla italiana dell’anime

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La mente vola al 1979, quando un pomeriggio i ragazzi e le ragazze italiane hanno trovato sul “primo canale” (la Rai 1 di allora) le avventure del Grande Mazinga ad attenderli per la prima volta. Ad anticipare ciò che sarebbe accaduto nella serie la voce, inconfondibile e indimenticabile di Enzo Polito. Musicista, compositore, cantante. Una famiglia e una vita spesa per la musica dalla quale ha ottenuto grandi soddisfazioni. Sua la sigla anche del prequel Mazinga Z, curiosamente trasmesso da noi solo l’anno dopo rispetto al Grande Mazinga.

Polito si è spento all’età di 69 anni a seguito di una malattia. Ma nonostante lui non ci sia più possiamo ricordarlo ancora attraverso la sua voce e il suo talento. Talento che lo ha portato a collaborare con altri mostri sacri della musica italiana: Rino Gaetano, Don Backy e Gigi Proietti.

Mazinga Z è una serie scritta da Go Nagai pubblicata in Giappone da dal 1972 al 1973 e da dal 1973 al 1974. Il Grande Mazinga, seguito ufficiale della serie, è stato pubblicato sempre da Kodansha per poi passare ad Akita Shoten. I due mecha sono apparsi sulle riviste giapponesi Boken Oh e portate in Italia da Fratelli Fabbri e Granata Press. Le contestuali serie animate sono state trasmesse in Italia in ordine inverso rispetto a quello inteso dall’autore. Il primo ad arrivare fu Il Grande Mazinga su Rai 1 nel 1979. L’anno successivo toccò a Mazinga Z trasmesso però sulle reti televisive locali.

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Vogliamo lasciarvi con un ricordo di Enzo Polito. Una delle sue più recenti esibizioni live durante la quale ci ha deliziato proprio con la sigla dedicata al mecha pilotato da Ryo Kabuto.

Alla mente, adesso, tornano le immagini realizzate da un artista digitale che ha ad immaginare i grandi mecha sottoposti alla prova del tempo.

Fonte: Il Messaggero