Home News Michael Douse di Larian accusa Epic Games di aver frenato le vendite...

Michael Douse di Larian accusa Epic Games di aver frenato le vendite di Alan Wake 2. Remedy replica difendendo la partnership

Michael Douse accusa Epic Games sulle vendite di Alan Wake 2

Nel mondo dei videogiochi si è riacceso un vivace dibattito sulla distribuzione digitale su PC dopo le recenti dichiarazioni di Michael Douse, Publishing Director di Larian Studios — il team dietro Baldur’s Gate 3 e Divinity. Douse ha criticato la strategia di Epic Games in relazione all’esclusiva del PC di Alan Wake 2, sostenendo che la decisione di pubblicare il titolo in esclusiva sull’Epic Games Store (EGS) abbia frenato le vendite e potenzialmente causato perdite economiche significative per Remedy Entertainment. La replica dello studio finlandese, tuttavia, difende energicamente l’accordo con Epic, definendolo equo e fondamentale per l’esistenza stessa del gioco.

L’accusa di Michael Douse: esclusiva Epic Games e vendite limitate

Il confronto è nato da una serie di post sui social collegati a dichiarazioni di Tim Sweeney, CEO di Epic Games, sul ruolo concorrenziale dell’Epic Games Store rispetto a Steam. Secondo Sweeney, entrambe le piattaforme offrono vantaggi a giocatori e sviluppatori tramite più opzioni e migliori offerte, inclusi regali settimanali e condizioni di fatturato.

In risposta, Michael Douse ha osservato che Epic ha finanziato integralmente lo sviluppo di Alan Wake 2, ma ha criticato l’enfasi di Sweeney su questi benefici. Douse sostiene che Remedy avrebbe potuto beneficiare enormemente dell’accesso all’ampio pubblico di Steam, notando che l’assenza del gioco su questa piattaforma ha portato a “potenzialmente centinaia di milioni di dollari in mancati ricavi” e a difficoltà economiche per lo studio. Secondo il manager di Larian, il modello di EGS non è riuscito a convertire in misura sufficiente l’ampia base di utenti di Fortnite in acquirenti di titoli premium, suggerendo che l’esclusiva possa aver limitato il potenziale commerciale di Alan Wake 2.

La replica di Remedy Entertainment: Epic è un partner “eccellente” e l’accordo è equo

A stretto giro, Remedy Entertainment ha pubblicato una risposta ufficiale ai commenti di Douse, sottolineando che Alan Wake 2 non sarebbe esistito senza l’accordo con Epic Publishing. Lo studio ha definito la partnership “molto equa” e ha ribadito che tali accordi — pur potendo richiedere spesso anche un anno o più per essere definiti — in questo caso si sono conclusi in pochi mesi, risultando favorevoli alla produzione.

La dichiarazione include anche un elogio diretto a Epic Games come “un partner eccellente”, indipendentemente dal fatto che Alan Wake 2 non sia disponibile su Steam. Questo messaggio sottolinea come, dal punto di vista di Remedy, l’investimento e il supporto logistico di Epic siano stati cruciali non solo per il finanziamento, ma anche per il completamento e la pubblicazione del titolo stesso.

Vendite, profitto e strategia commerciale

I dati pubblici indicano che Alan Wake 2 ha impiegato oltre un anno dal lancio nell’ottobre 2023 per generare ricavi utili ai creatori, raggiungendo un equilibrio finanziario nel corso del 2024. L’esclusiva su EGS significa che Steam e altre piattaforme maggiori non hanno contribuito alle vendite PC, alimentando il dissenso per la potenziale opportunità persa.

Per Remedy, tuttavia, la scelta è stata determinata anche dalla necessità di assicurare i fondi necessari per realizzare un progetto di grandi dimensioni come Alan Wake 2. La disponibilità di un finanziamento completo da parte di Epic ha permesso a Remedy di portare avanti il progetto, secondo quanto evidenziato dalle affermazioni dello studio.

Un dibattito sulla sostenibilità degli store digitali

Questa controversia evidenzia una questione più ampia nel mercato PC: la competizione tra storefront digitali e il ruolo delle esclusive nel determinare il successo commerciale di titoli AAA. Mentre Steam continua a dominare per base utenti e visibilità, Epic Games Store punta su accordi di publishing e offerte dirette per attirare sviluppatori e utenti. Il confronto tra Douse e Remedy riflette differenti percezioni di quale strategia sia più efficace o sostenibile nel lungo periodo per gli sviluppatori e per l’ecosistema videoludico.

Fonte: IGN

FONTEIGN

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here