
Ninja Theory, lo studio britannico dietro Hellblade: Senua’s Sacrifice e Senua’s Saga: Hellblade II, pare aver definitivamente messo da parte Project Mara per concentrarsi sullo sviluppo di un terzo capitolo della saga di Hellblade, con l’obiettivo di rispondere alle critiche rivolte ai precedenti titoli e offrire un’esperienza più interattiva e orientata al gameplay. La notizia, emersa da recenti report basati su fonti interne all’industria, ha già suscitato discussioni tra fan e addetti ai lavori sul futuro della serie e dell’innovativo progetto horror che Ninja Theory aveva annunciato anni fa.
Project Mara, un concept sperimentale che non diventerà un gioco
Project Mara fu presentato per la prima volta nel 2020 come un progetto sperimentale volto a esplorare nuovi modi di raccontare orrori psicologici, basandosi su tecnologie avanzate come fotogrammetria e LIDAR per creare ambientazioni estremamente realistiche. Tuttavia, secondo quanto riportato da Jez Corden, editor di Windows Central, il titolo non ha mai veramente lasciato lo stadio di concept, e non è mai stato trasformato in un gioco in sviluppo attivo. Corden ha ribadito che al momento Ninja Theory non sta lavorando a Project Mara e che non bisogna aspettarsi alcun rilascio basato su quel concept almeno per il momento.
Chi seguiva con interesse il progetto sperimentale potrebbe dunque rimanere deluso, ma questa scelta riflette la volontà dello studio di investire tempo e risorse nello sviluppo di un titolo con maggiore appeal di gioco, piuttosto che limitarsi a un esperimento tecnologico.
Hellblade 3: la risposta alle critiche e il nuovo focus sul gameplay
Al centro delle ultime indiscrezioni c’è la conferma che Ninja Theory sta lavorando a un nuovo capitolo della saga di Hellblade, comunemente riferito come Hellblade 3. Secondo il report, il prossimo gioco è concepito per essere più “interattivo” e più simile a un videogioco classico rispetto ai due capitoli precedenti, che pur essendo acclamati per la qualità narrativa e visiva sono stati criticati da alcuni fan per una componente ludica ritenuta troppo limitata o troppo vicina a un’esperienza cinematografica.
La volontà di Ninja Theory di porre maggiore enfasi sul gameplay — con combattimenti e meccaniche di controllo più dinamiche — nasce proprio dalla necessità di ampliare l’appeal della serie e rispondere a un pubblico che desidera un equilibrio migliore tra narrativa intensa e interazione significativa. Pur non essendo ancora chiaro il titolo ufficiale del gioco o la sua struttura finale, tutte le indicazioni portano verso uno sviluppo pensato per superare i limiti lamentati nei precedenti Hellblade e per attrarre un pubblico più ampio.
Il ruolo di Microsoft e le prospettive future
La scelta di Ninja Theory di concentrare gli sforzi sul nuovo Hellblade riflette anche le dinamiche interne a Microsoft, che detiene lo studio attraverso Xbox Game Studios e pare aver approvato il progetto come prossimo grande titolo dello studio. Diversi rumor suggeriscono che il passaggio verso Hellblade 3 non solo sia una risposta creativa ma anche una decisione strategica per puntare su un franchise consolidato, più sicuro dal punto di vista commerciale rispetto a idee sperimentali come Project Mara.
In attesa di conferme ufficiali da parte di Ninja Theory o Microsoft, la comunità videoludica resta in fermento, divisa tra chi accoglie con entusiasmo l’evoluzione della saga di Hellblade e chi sperava di vedere Project Mara trasformarsi in un’esperienza horror unica. Qualunque sarà il risultato, la direzione presa dallo studio indica un forte desiderio di innovare non solo nella narrativa ma anche nelle meccaniche di gioco.
Fonte: IGN










