
Nintendo ha svelato Talking Flower, un nuovo gadget fisico ispirato alle iconiche piante parlanti di Super Mario Bros. Wonder, confermando ancora una volta la propria capacità di trasformare elementi videoludici in oggetti reali dal forte impatto creativo. Il dispositivo arriverà sul mercato il 12 marzo 2026 e si presenta come un accessorio pensato per i fan storici del brand, tra collezionismo, arredamento e puro intrattenimento.
Il Talking Flower non è uno smart speaker tradizionale e non punta a competere con assistenti vocali o dispositivi connessi. Si tratta piuttosto di un oggetto “vivo”, progettato per interagire in modo imprevedibile e giocoso con l’ambiente domestico, portando nella quotidianità lo spirito surreale e ironico del Regno dei Fiori.
Un oggetto parlante che anima la casa
Dal punto di vista estetico, il Talking Flower riprende fedelmente il design visto in Super Mario Bros. Wonder, con colori accesi e uno stile immediatamente riconoscibile. La sua particolarità risiede però nel comportamento: il gadget è in grado di parlare spontaneamente durante la giornata, pronunciando frasi, commenti e battute che variano in base all’orario e alle condizioni ambientali.
Il fiore è dotato di sensori interni che gli permettono di annunciare l’ora del giorno e commentare la temperatura della stanza, offrendo reazioni vocali che alternano toni incoraggianti, ironici o volutamente sopra le righe. Il risultato è un oggetto che non resta mai completamente silenzioso e che può sorprendere l’utente con interventi inattesi, proprio come accade nel gioco.
Un’esperienza volutamente non “smart”
A differenza di altri gadget domestici moderni, il Talking Flower non è connesso a Internet e non risponde a comandi vocali. Tutte le frasi sono pre-registrate e vengono attivate tramite sensori o attraverso un pulsante fisico posizionato sulla base. Questa scelta sottolinea la volontà di Nintendo di creare un oggetto ludico e immediato, privo di configurazioni complesse o integrazioni digitali.
Il fiore è inoltre in grado di avvisare vocalmente quando le batterie stanno per esaurirsi, evitando la necessità di indicatori visivi o notifiche esterne. È possibile ridurre temporaneamente la frequenza delle interazioni, ma il dispositivo è pensato per mantenere una presenza costante, diventando parte dell’ambiente domestico piuttosto che un semplice accessorio decorativo.
Un gadget pensato per i fan di Nintendo
Il Talking Flower supporta undici lingue, tra cui l’italiano, e si rivolge a un pubblico internazionale di appassionati. Non è un prodotto orientato alla produttività, ma un oggetto che punta tutto sulla personalità, sulla nostalgia e sull’umorismo tipico dell’universo Mario.
Per molti utenti rappresenterà un complemento ideale accanto ad altri gadget Nintendo recenti, come Alarmo, rafforzando l’idea di una linea di accessori che trasforma elementi iconici dei videogiochi in presenze fisiche nella vita di tutti i giorni. Il suo valore non risiede nell’utilità pratica, ma nella capacità di strappare un sorriso, sorprendere e dividere, proprio come spesso accade con le idee più eccentriche della società giapponese.
Tra fascino e follia controllata
L’annuncio del Talking Flower ha immediatamente attirato l’attenzione per il suo carattere volutamente sopra le righe. È un gadget che incarna perfettamente l’approccio di Nintendo, capace di proporre prodotti che oscillano tra genialità e follia, senza preoccuparsi di aderire alle convenzioni del mercato tecnologico tradizionale.
Con il Talking Flower, Nintendo dimostra ancora una volta di saper valorizzare il proprio immaginario anche al di fuori delle console, offrendo ai fan un oggetto che non passa inosservato e che porta con sé tutto il carisma del mondo di Super Mario Bros. Wonder.
Fonte: Nintendo










