
NVIDIA sta adottando misure temporanee per assorbire l’aumento dei costi delle memorie video e mitigare l’impatto sui prezzi delle GPU GeForce RTX 50-series destinate ai giocatori, in un mercato segnato da scarsità di componenti e forte rialzo dei costi globali della memoria. Secondo un’analisi esclusiva di Wccftech, l’azienda sta trattenendo parte degli aumenti dei costi della memoria per evitare di trasferirli immediatamente sui consumatori finali mentre cerca di mantenere stabile l’offerta per il segmento gaming.
Perché i costi della memoria stanno salendo
La crisi globale dei semiconduttori riguarda in particolare la memoria DRAM e la memoria video GDDR6/GDDR7, componenti essenziali non solo per le GPU da gaming ma anche per i data center e le infrastrutture AI, che stanno assorbendo gran parte della capacità produttiva mondiale. Questa situazione ha portato a aumenti significativi dei prezzi della memoria e a un approvvigionamento più difficile per i produttori di hardware consumer.
La scarsità di supply è aggravata dal fatto che molte memorie ad alta larghezza di banda vengono destinate alle piattaforme AI e server, lasciando meno produzione disponibile per le schede grafiche dedicate al gaming. Questo fenomeno ha inoltre contribuito alla aumentata volatilità dei prezzi delle GPU sui mercati retail.
La risposta di NVIDIA: assorbire il costo
In questo contesto, Wccftech riporta che NVIDIA ha scelto di non scaricare immediatamente l’aumento dei prezzi della memoria sugli AIB (Add-In Board partners) o sui consumatori. In altre parole, anziché aumentare subito i prezzi MSRP delle schede RTX 50 per riflettere l’incremento del costo dei moduli di memoria, l’azienda starebbe assorbendo una parte di questi costi extra per preservare l’accessibilità del segmento gaming il più possibile.
Questa strategia non elimina del tutto l’impatto delle dinamiche di mercato: i prezzi ai rivenditori sono destinati ad aumentare gradualmente in risposta alla scarsità di DRAM e GDDR7, ma NVIDIA fino a questo momento sta cercando di smorzare l’effetto immediato sulle schede video destinate ai giocatori, almeno “per ora”, secondo le fonti.
Implicazioni per il mercato GPU
Gli analisti concordano che la situazione della memoria continuerà a influenzare il mercato delle GPU nel 2026, con possibili aumenti dei listini e disponibilità più limitata di modelli di fascia media e alta qualora la scarsità non venga risolta. Modelli come le GeForce RTX 5060 Ti e RTX 5070 Ti con 16 GB di VRAM, ad esempio, potrebbero restare più difficili da reperire a causa della competizione per i moduli di memoria più capienti.
Allo stesso tempo NVIDIA sembra rassicurare gli partner e il mercato che la produzione di tutti i modelli della serie RTX 50 continuerà e che la fornitura di chip video e memoria ai partner non è stata interrotta, contrariamente ad alcune voci circolate online.
Fonte: WCCFTech










