
Emergono segnali importanti su un possibile cambiamento di strategia commerciale di NVIDIA che potrebbe avere un impatto diretto sui prezzi delle sue future schede video di fascia gaming. Fonti vicine alle dinamiche di mercato e un recente report diffuso da PC Gamer citano la cancellazione da parte di NVIDIA di un programma di incentivi ai partner per vendere le GPU al prezzo consigliato (MSRP), una decisione che potrebbe segnare la fine di quella che per anni è stata una sorta di “ancora” per i listini delle GPU GeForce sul mercato.
Addio a un programma che aiutava a mantenere i prezzi MSRP
Secondo quanto riportato dal noto YouTuber e overclocker Der8auer e verificato da diverse fonti tecniche, NVIDIA ha interrotto l’“Open Price Program” (OPP), un meccanismo ideato per incentivare i produttori di schede (AIB, cioè Add-In Board partners come ASUS, MSI e Gigabyte) a vendere le schede GeForce vicino al prezzo consigliato dal produttore. In passato, questo programma avrebbe funzionato più o meno come uno sconto o cashback strutturato, attraverso cui NVIDIA compensava i partner per mantenere i prezzi di vendita più vicini possibile all’MSRP ufficiale comunicato al lancio.
Con la cancellazione dell’OPP, questa forma di incentivo scompare, e ciò significa che i partner non hanno più un supporto diretto da NVIDIA per spingere le vendite al prezzo di listino originale. In sostanza, senza quel “tappeto” che li aiutava a rispettare l’MSRP, i partner di NVIDIA sono liberi di fissare i prezzi di vendita che ritengono più opportuni, in relazione ai propri costi, alle scorte e alla domanda del mercato.
Il motivo dietro la possibile svolta strategica
Le motivazioni che potrebbero aver spinto NVIDIA a prendere questa decisione non sono state confermate ufficialmente dalla casa madre, ma gli analisti e le fonti tecniche indicano diversi fattori di pressione. Tra questi spiccano la persistente crisi mondiale delle memorie video (GDDR7 e simili), che ha fatto aumentare i costi di produzione e resa più onerosa per i partner l’assemblaggio delle schede complete, e la domanda sempre più orientata verso componenti AI e data center, che sottrae capacità produttiva per uso consumer. Queste dinamiche hanno ridotto la capacità dei partner di mantenere prezzi competitivi senza un supporto diretto.
Un’altra spiegazione avanzata da addetti ai lavori è che la rimozione dell’incentivo MSRP sia collegata all’evoluzione della strategia di prodotto di NVIDIA, che sta privilegiando la produzione di modelli più costosi e con margini più elevati, come alcune varianti della serie RTX 50. Alcuni partner stanno infatti dando priorità alla produzione di fasce più alte di GPU, come le RTX 5080, che condividono componenti con modelli premium, a scapito delle versioni di fascia media, con conseguente rarefazione delle scorte e possibili aumenti dei prezzi al dettaglio.
Implicazioni per i prezzi e per i consumatori
La possibile fine del programma MSRP ha già generato preoccupazione tra gli appassionati e i potenziali acquirenti di schede video. Secondo Der8auer, i prezzi delle GPU potrebbero aumentare in modo rilevante rispetto a quelli consigliati in fase di annuncio ufficiale, con incrementi significativi anche per le schede di fascia alta. Con l’assenza di un incentivo diretto fornito da NVIDIA, i partner potrebbero fissare prezzi di vendita fino al 40-50 % superiori all’MSRP originale per certi modelli, rendendo l’acquisto di nuove GPU decisamente più costoso per i consumatori.
Questa evoluzione appare coerente con un contesto di mercato in cui altre dinamiche di prezzo stanno già influenzando il comparto delle GPU: oltre alla scarsità di memoria e componentistica, anche altri produttori come AMD sono stati associati a possibili aumenti di listino per far fronte ai costi crescenti, rendendo meno probabile il ritorno a prezzi più bassi nelle generazioni imminenti.
La reazione della community tecnologica
Le discussioni online degli appassionati di hardware riflettono un certo scetticismo sulla possibilità di vedere GPU NVIDIA al prezzo consigliato nel prossimo futuro. Secondo gli utenti presenti nei forum e nelle comunità di settore, l’abbandono degli incentivi MSRP potrebbe trasformare i prezzi delle GPU in modo permanente, con listini meno prevedibili e una maggiore variabilità tra modelli e produttori. Queste tendenze vengono percepite come un cambiamento strutturale del mercato, piuttosto che una semplice fluttuazione temporanea legata alla scarsità di componenti.
In definitiva, se queste voci venissero confermate, NVIDIA starebbe sostanzialmente aprendo la porta a una nuova fase del mercato GPU, in cui i prezzi saranno determinati più dalle dinamiche di domanda, costi e disponibilità dei partner, piuttosto che da un listino consigliato unitario imposto artificialmente. Per i consumatori, questo potrebbe tradursi in una maggiore variabilità dei prezzi finali, aspettative crescenti su modelli premium e un mercato più dinamico ma anche più incerto rispetto al passato.










