PlayStation 5: Hermen Hulst di PlayStation Studios a ruota libera su futuro, porting e crunch

Hermen Hulst PlayStation 5 PlayStation Studios

Nel corso di una recente intervista con Gameinformer, il capo di Hermen Hulst ha avuto modo di parlare di argomenti più attuali che mai, spaziando dal presente al futuro e affrontando il tema delle esclusive PlayStation 5 su PC.

La posizione di capo presso i ha dato ad Hulst l’opportunità di rimanere costantemente in contatto con tutti i diversi sviluppatori e di venire a conoscenza di tutte le dinamiche che caratterizzano lo sviluppo di un videogioco, compreso il crunch che negli ultimi tempi ha causato alcuni problemi all’industria.

Ho letto un bel po’ di articoli sul tema del crunch e della cultura del crunch“, dice Hulst. “E per me, penso sempre che sia una tale semplificazione di tutto ciò che è necessario fare. Potrei facilmente dire, ‘Non facciamo crunch,’ e ‘Non mi piace il crunch neanche un po’. Ma non è abbastanza“.

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Hulst continua poi a parlare di tutti quei problemi che gli sviluppatori affrontano durante il loro lavoro: “Può essere altrettanto stressante per uno sviluppatore lavorare troppe ore, o lavorare su qualcosa che non è chiaro. O per uno sviluppatore entrare in uno studio e sentirsi invisibile, come se fosse a casa e nessuno sapesse cosa sta facendo. Ci sono così tanti problemi e così tante questioni che hanno un impatto sul benessere del nostro staff. Ma posso dirvi che semplicemente non fare crunch non è sufficiente per il benessere dei nostri sviluppatori. Dobbiamo fare molto di più. Ed è un argomento molto importante“.

In seguito si è passati a parlare di tutti quei titoli realizzati dagli studi giapponesi e della loro importanza per PlayStation: “Sotto diversi aspetti continuiamo ad essere una compagnia molto giapponese. Questa è la nostra eredità. È ancora una parte di quello che siamo. Amiamo i nostri giochi giapponesi“. Alla successiva domanda su cosa ci si potrebbe aspettare dalla recente ristrutturazione di Studio Hulst spiega: “Stiamo costruendo sotto la direzione di Nicolas Doucet, quindi stiamo investendo molto in questo team. Le persone a volte dimenticano che abbiamo Polyphony Digital, che è un team con sedi in paesi differenti. Allo stesso modo stiamo investendo nel nostro gruppo di sviluppo esterno a Tokyo e parliamo di un team che ha lavorato con From Software e Kojima Productions. I titoli sviluppati da studi giapponesi sono una parte così fondamentale dell’identità di PlayStation e non vedo come potremo farne a meno.

Parlando di futuro Hermen Hulst continua a vedere le esclusive di Sony come parte integrante della compagnia. Nonostante difficilmente le esclusive PlayStation 5 arriveranno su è molto probabile che queste continueranno ad arrivare in un secondo momento su PC, come abbiamo già visto con Days Gone e Horizon Zero: Dawn. Viene infine ribadito però che il focus principale rimarrà comunque lo sviluppo di giochi per PS5 che saranno disponibili con molto anticipo rispetto ai porting per PC.

Fonte: Gameinformer