
PlayStation ha eliminato improvvisamente oltre 1.000 giochi shovelware dal proprio catalogo digitale, dando vita a una delle più imponenti operazioni di pulizia mai avvenute sul PlayStation Store. La rimozione, avvenuta senza alcuna comunicazione ufficiale preventiva, ha coinvolto titoli pubblicati da un unico sviluppatore, sollevando interrogativi sulle future politiche di pubblicazione di Sony.
Una rimozione massiccia dal PlayStation Store
Secondo quanto riportato da Eurogamer, Sony ha rimosso più di 1.000 giochi dal PlayStation Store in un’unica operazione, cancellando di fatto l’intero catalogo di un publisher noto per la produzione seriale di titoli shovelware. Si tratta di giochi caratterizzati da produzioni estremamente semplici, asset riciclati e meccaniche ridotte al minimo, spesso pubblicati con nomi simili e variazioni minime.
Questi titoli erano diventati tristemente famosi soprattutto per la facilità con cui permettevano di ottenere trofei e Platini, attirando una fetta specifica di utenza più interessata alle statistiche del profilo che all’esperienza di gioco. La loro presenza massiccia aveva progressivamente saturato il PlayStation Store, rendendo più difficile la scoperta di giochi indie e produzioni di maggiore qualità.
Nessun annuncio ufficiale da parte di Sony
Uno degli aspetti più discussi dell’intera vicenda riguarda il silenzio di Sony. La rimozione è avvenuta senza alcun comunicato ufficiale, e i giochi sono semplicemente scomparsi dalle ricerche e dalle pagine dello store. Al momento, PlayStation non ha fornito spiegazioni dettagliate sulle motivazioni dietro questa decisione, né ha chiarito se si tratti di un caso isolato o dell’inizio di una strategia più ampia.
È stato tuttavia confermato che i giochi già acquistati restano disponibili per il download, e che i trofei ottenuti dagli utenti non sono stati rimossi dai profili PlayStation Network.
Un segnale per il futuro del catalogo PlayStation
Questa operazione sembra indicare un cambio di rotta nella gestione qualitativa del PlayStation Store. Negli ultimi anni, la piattaforma digitale di Sony era stata spesso criticata per l’eccessiva presenza di shovelware, una situazione simile a quella vissuta anche da altri store digitali come Steam e Nintendo eShop.
La rimozione di oltre 1.000 titoli in un colpo solo potrebbe rappresentare un primo passo verso criteri di pubblicazione più severi, pensati per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e dare maggiore visibilità a sviluppatori indipendenti realmente meritevoli.
Una tendenza già osservata nel settore
Come segnalato anche da altre testate internazionali, il fenomeno dello shovelware è diventato un problema strutturale nell’industria, soprattutto nei negozi digitali con processi di pubblicazione semplificati. L’intervento di PlayStation potrebbe quindi fare da apripista a ulteriori controlli, non solo sulla quantità ma anche sulla qualità dei giochi pubblicati.
Una scelta che potrebbe cambiare lo Store
In assenza di dichiarazioni ufficiali, la rimozione dei giochi shovelware resta un messaggio forte e chiaro. Sony sembra voler riaffermare un certo controllo editoriale sul PlayStation Store, puntando a uno standard qualitativo più elevato. Resta ora da capire se questa decisione porterà a nuove linee guida pubbliche e se altri publisher subiranno interventi simili nei prossimi mesi.
Fonte: Eurogamer










