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Rockstar esaudisce il sogno di un fan malato terminale. GTA 6 reso giocabile in anteprima con un gesto strappalacrime

Fan malato terminale gioca GTA 6 in anteprima grazie a Rockstar

In una delle storie più toccanti dell’anno nel mondo dei videogiochi, Rockstar Games sembra aver concesso l’accesso anticipato a Grand Theft Auto 6 a un fan malato terminale, permettendogli di giocare al titolo prima di qualsiasi altro appassionato. La vicenda, resa nota attraverso post social ora cancellati e fonti online, ha commosso la comunità globale, evidenziando un lato umano di una delle più grandi case di sviluppo del settore.

Un desiderio condiviso con il mondo

La storia trae origine da un appello pubblicato su LinkedIn da Anthony Armstrong, un sviluppatore di Ubisoft Toronto, che chiedeva ai suoi contatti e a persone legate a Rockstar Games di aiutare un suo familiare, grande fan di GTA, affetto da una grave forma di cancro e con una speranza di vita stimata in 6-12 mesi, a giocare in anteprima GTA 6 prima che il titolo venga pubblicato ufficialmente il 19 novembre 2026. Armstrong aveva spiegato che, data la prognosi, il parente potrebbe non arrivare in tempo al lancio commerciale del gioco, e aveva chiesto alla community e a Rockstar se fosse possibile organizzare una sessione privata per esaudire il suo ultimo desiderio.

L’appello ha rapidamente guadagnato attenzione e sostegno online, facendo emergere la storia di un giocatore che, dopo anni di attesa per il sequel della saga Grand Theft Auto, rischiava di non avere l’opportunità di provarlo nella sua vita.

Un gesto che va oltre il business

Secondo le testimonianze raccolte dalla stampa videoludica, Rockstar Games e la sua società madre Take-Two Interactive hanno risposto positivamente alla richiesta, permettendo al fan di giocare a GTA 6 in anteprima rispetto al lancio globale, in un’occasione privata e riservata. Il post di Armstrong è stato in seguito cancellato, probabilmente in seguito ad accordi di riservatezza, ma vari commenti di follow-up hanno indicato che la famiglia ha ricevuto “ottime notizie” in merito alla richiesta.

Questo gesto ricorda un episodio simile avvenuto nel 2018, quando Rockstar concesse a un fan gravemente malato di provare Red Dead Redemption 2 prima dell’uscita ufficiale, dimostrando di avere una certa sensibilità verso situazioni umane difficili, anche quando si tratta di mantenere segretezza attorno a progetti di enorme portata.

Una storia che ha commosso la community

La notizia ha suscitato reazioni contrastanti ma per lo più positive tra i fan: molti hanno lodato la scelta di Rockstar per la sua umanità, considerandola una delle storie più “calde” e significative legate all’universo dei videogiochi negli ultimi anni. Altri sottolineano però che, nonostante il racconto sia diffuso dalle fonti giornalistiche e dai post originali, non esiste una conferma ufficiale da parte di Rockstar o Take-Two e la vicenda resta basata su testimonianze indirette e segnalazioni di terze parti.

Indipendentemente dal livello di conferma formale, la storia ha colpito l’opinione pubblica: il semplice pensiero di un fan che potrebbe vivere il proprio “ultimo desiderio” giocando a uno dei titoli più attesi della storia dei videogiochi ha trasformato quella che sarebbe stata una notizia tecnica su un playtest in una narrazione profonda e umana, capace di attraversare confini culturali e digitali.

Il contesto di GTA 6 e aspettative globali

Grand Theft Auto 6 è uno dei videogiochi più attesi di sempre, con un ritardo record rispetto al capitolo precedente e un interesse globale senza precedenti. Dopo essere stato annunciato con grande clamore, il titolo ha subito più di un rinvio prima di fissare la sua data di uscita al 19 novembre 2026, prevista per PlayStation 5 e Xbox Series X/S, con una probabile versione PC in un secondo momento. Questo lungo periodo di attesa ha reso l’attesa del gioco un vero e proprio rito collettivo, che ora include anche momenti che vanno oltre il semplice fandom, toccando questioni di vita e tempo.

In definitiva, che la storia sia ufficialmente confermata o meno da Rockstar, essa rimane un simbolo potente della passione dei fan e della capacità dell’industria videoludica di rispondere con umanità alle situazioni più delicate.

Fonte: Gaming Bible

FONTEGaming Bible

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