
La nuova famiglia Samsung Galaxy S26 non è una rivoluzione estetica, ma è un aggiornamento strategico. Samsung ha scelto di intervenire dove serve davvero: processore, autonomia e ottimizzazione dell’intelligenza artificiale. Il risultato è una gamma più matura, più efficiente e con differenze interne più marcate rispetto al passato.
Vediamo cosa cambia davvero tra Galaxy S26, S26+ e S26 Ultra, e soprattutto se vale la pena aggiornare rispetto a S25 o S24.
Dove comprare Galaxy S26 al miglior prezzo: offerte reali su Samsung Store e Amazon
Se stai pensando di acquistare un Galaxy S26, S26+ o S26 Ultra, questo è uno dei momenti più interessanti perché le promozioni di lancio sono molto aggressive e – soprattutto – cumulabili.
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Questi prezzi includono già lo sconto PayPal del 5%. Se aggiungi anche la supervalutazione dell’usato, il prezzo effettivo può scendere ulteriormente in modo significativo, soprattutto sull’Ultra.
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Quale conviene davvero?
Se hai uno smartphone recente da dare in permuta, il Samsung Store è la scelta più conveniente grazie ai 784€ di extravalutazione e al 5% PayPal già applicato.
Se invece non hai usato da restituire, Amazon può essere una soluzione più semplice e immediata.
In questa fase, la vera leva è il fatto che il taglio da 512GB costa come il 256GB: è un vantaggio concreto che difficilmente resterà attivo a lungo.

Galaxy S26: cresce il display, aumenta la batteria, torna Exynos
Il Galaxy S26 base è il modello che introduce le novità più visibili. Il display cresce a 6,3 pollici, mantenendo la tecnologia Dynamic AMOLED 2X FHD+ con refresh adattivo a 120 Hz, ma con una luminosità di picco che arriva fino a 2600 nit, migliorando la leggibilità sotto luce diretta.
Le dimensioni aumentano leggermente, ma il peso resta contenuto in 167 grammi, con uno spessore di 7,2 mm, quindi rimane uno smartphone compatto nonostante il pannello più ampio.
Sul fronte autonomia c’è uno degli upgrade più attesi: la batteria passa a 4300 mAh (contro i 4000 mAh di S24 e S25), con una dichiarazione ufficiale di fino a 30 ore di riproduzione video. Non è un semplice incremento numerico: è un segnale preciso che Samsung ha voluto intervenire su uno dei punti più critici per l’utente medio.
Sotto la scocca debutta il nuovo Exynos 2600 for Galaxy, un chip deca-core personalizzato per il mercato europeo. È un ritorno deciso di Samsung sui propri processori di punta, e sarà interessante capire nei test reali come si comporterà in termini di efficienza termica e stabilità rispetto allo Snapdragon 8 Elite della generazione precedente.
Il comparto fotografico mantiene l’hardware già visto su S25:
sensore principale da 50 MP (F1.8), ultra-grandangolare da 12 MP (F2.2), teleobiettivo 3x da 10 MP (F2.4) e fotocamera frontale da 12 MP.
La differenza qui sarà soprattutto software, grazie alla nuova elaborazione tramite Galaxy AI.

Galaxy S26+: stesso equilibrio, ma con piattaforma rinnovata
Il Galaxy S26+ rimane il modello intermedio più equilibrato. Integra un display da 6,7 pollici QHD+, sempre Dynamic AMOLED 2X con refresh adattivo a 120 Hz, all’interno di una scocca elegante da 7,3 mm di spessore e 190 grammi di peso.
La batteria sale a 4900 mAh, con autonomia dichiarata per un utilizzo intensivo quotidiano e streaming prolungato. Anche qui il vero cambiamento è sotto il cofano: arriva l’Exynos 2600 for Galaxy, che sostituisce lo Snapdragon 8 Elite della generazione precedente.
Il comparto fotografico ricalca quello del modello base:
50 MP principale (F1.8), 12 MP ultra-wide (F2.2), 10 MP tele 3x (F2.4).
Nessuna rivoluzione hardware, ma un miglioramento atteso sul fronte computazionale, soprattutto in modalità notturna.
Con 12 GB di RAM e tagli di memoria da 256 e 512 GB (con l’offerta attuale che rende il 512 GB particolarmente interessante), il Plus rimane la scelta ideale per chi vuole uno schermo grande senza arrivare alle dimensioni e al prezzo dell’Ultra.

Galaxy S26 Ultra: Privacy Display, Snapdragon 8 Gen 5 e comparto fotografico evoluto
Il Galaxy S26 Ultra è il vero top di gamma della famiglia. Qui Samsung cambia filosofia: niente Exynos, ma Snapdragon 8 Gen 5 for Galaxy, abbinato a configurazioni che possono arrivare fino a 16 GB di RAM.
Il display è un 6,9 pollici con Privacy Display integrato, una novità interessante che migliora la protezione dei contenuti da angolazioni laterali. Il pannello resta un AMOLED ad altissima luminosità, con gestione avanzata del contrasto e ottimizzazione AI.
Le dimensioni sono più importanti rispetto agli altri modelli, ma Samsung ha lavorato sull’alleggerimento strutturale: lo spessore è di 7,9 mm e il peso si attesta sui 214 grammi, numeri interessanti considerando la complessità hardware.
Il comparto fotografico è quello che fa la differenza reale. Troviamo:
– sensore principale da 200 MP (F1.4)
– ultra-grandangolare da 50 MP (F1.9)
– teleobiettivo da 50 MP (F2.9)
– gestione avanzata tramite ProVisual Engine
Samsung parla esplicitamente di maggiore nitidezza e luminosità in modalità notturna, con una nuova pipeline di elaborazione AI che dovrebbe migliorare dettaglio, gamma dinamica e gestione del rumore.
L’Ultra resta inoltre l’unico modello con S Pen integrata, pensato per produttività, note, editing e utilizzo professionale.
Il Galaxy S26 Ultra è disponibile nelle seguenti configurazioni:
– 256 GB con 12 GB di RAM
– 512 GB con 12 GB di RAM
– 1 TB con 16 GB di RAM
Il taglio da 1 TB rappresenta la soluzione definitiva per chi utilizza lo smartphone come workstation mobile o per registrazioni video ad alta risoluzione.
Galaxy S26 Ultra: autonomia e ricarica
Il Galaxy S26 Ultra integra una batteria da 5000 mAh, in linea con la generazione precedente ma ottimizzata grazie alla nuova piattaforma Snapdragon 8 Gen 5 for Galaxy e alla gestione energetica evoluta di Galaxy AI.
Samsung dichiara un’autonomia pensata per coprire senza difficoltà un’intera giornata di utilizzo intenso, includendo streaming, fotografia avanzata e gaming.
Sul fronte ricarica troviamo:
– ricarica rapida cablata fino a 45W
– ricarica wireless
– Wireless PowerShare per alimentare altri dispositivi compatibili
La differenza reale, però, non è solo nei watt, ma nell’efficienza del nuovo SoC e nella gestione intelligente dei consumi, che dovrebbe ridurre il throttling e migliorare la stabilità sotto carico prolungato.
Exynos 2600 vs Snapdragon 8 Gen 5 for Galaxy
La vera novità della gamma S26 è la nuova strategia chipset.
Il Galaxy S26 e S26+ montano Exynos 2600 for Galaxy, un processore deca-core progettato per migliorare efficienza energetica e gestione termica rispetto alla generazione precedente. Samsung punta molto sull’ottimizzazione AI integrata direttamente a livello hardware.
Il Galaxy S26 Ultra, invece, adotta lo Snapdragon 8 Gen 5 for Galaxy, soluzione più orientata alle performance pure, al gaming e al multitasking avanzato.
Questo crea una differenza più marcata tra Ultra e gli altri modelli rispetto al passato, non solo in ambito fotografico ma anche in potenza bruta.
Galaxy AI: più integrata e più centrale
Su tutta la gamma S26, Samsung continua a spingere fortemente su Galaxy AI. Le funzioni di traduzione in tempo reale, editing generativo delle immagini, miglioramento automatico degli scatti e strumenti di produttività intelligente diventano sempre più centrali nell’esperienza d’uso.
La differenza reale la farà l’ottimizzazione tra hardware e software, soprattutto nei modelli con Exynos 2600. Se il nuovo chip saprà garantire fluidità e consumi contenuti, la scelta di Samsung potrebbe rivelarsi vincente.
Quali sono le vere differenze tra S26, S26+ e S26 Ultra?
Il Galaxy S26 è il modello più compatto e con il miglior rapporto tra dimensioni e autonomia.
Il Galaxy S26+ offre uno schermo più grande e una batteria superiore mantenendo lo stesso comparto fotografico.
Il Galaxy S26 Ultra è l’unico con Snapdragon 8 Gen 5, sensore da 200 MP, Privacy Display e S Pen integrata, ed è quello che segna il distacco tecnico più netto.
La differenza, per la prima volta da diverse generazioni, non è solo nella fotocamera ma anche nel cuore hardware.
Conviene aggiornare da Galaxy S24 o S25?
Se arrivi da un Galaxy S24, il salto è più evidente nel modello base grazie alla batteria più capiente e al nuovo processore. Nel caso di S25, invece, l’upgrade ha senso soprattutto se vuoi passare all’Ultra o se sei curioso di provare la nuova generazione Exynos.
Non siamo davanti a una rivoluzione, ma a un aggiornamento mirato che punta su autonomia, AI e ottimizzazione.







