
Sony Interactive Entertainment ha recentemente **depositato un brevetto per un controller senza tasti fisici tradizionali, basato su sensori capacitivi e superfici touch che rilevano la posizione del tocco. Secondo le descrizioni disponibili online, il progetto prevede comandi virtuali che possono adattarsi alla posizione delle dita, gestire gesture come tap, swipe e pinch e offrire profili personalizzabili in base alle preferenze del giocatore — un’idea molto diversa dai pad classici con bottoni meccanici.
Un brevetto di ricerca, non una conferma di prodotto
È importante sottolineare che un brevetto non equivale a un annuncio ufficiale di prodotto: rappresenta piuttosto una idea di innovazione tecnologica che l’azienda vuole proteggere. Molte tecnologie brevettate non si trasformano mai in hardware commerciale, oppure vengono adattate in forme molto diverse prima del lancio.
Il brevetto suggerisce un dispositivo in cui la superficie di input non contiene tasti meccanici, ma reagisce al tocco e alla posizione delle dita per rilevare gli input. In pratica, i “pulsanti” sarebbero virtuali e adattivi, spostandosi dinamicamente in base alla presa e alla mano del giocatore, con la possibilità di riconoscere gesture ed eseguire comandi complessi simili a quelli dei touchscreen moderni.
I potenziali vantaggi e le criticità
L’idea di adottare controlli capacitivi in luogo dei tasti fisici apre scenari interessanti: layout personalizzati, controllo adattivo e nuove forme di interazione che potrebbero rivoluzionare il modo in cui si gioca su console. Tuttavia, uno dei problemi principali citati dagli esperti del settore è l’assenza di feedback tattile tipico dei pulsanti meccanici, che aiuta i giocatori a percepire gli input senza guardare il controller — un elemento fondamentale soprattutto nei titoli competitivi e ad alta precisione.
Per ovviare a questa mancanza, la proposta brevettuale include l’uso di sistemi di feedback avanzati, inclusi punti guida capaci di “simulare” una sensazione simile a quella dei tasti fisici, riducendo gli errori di input e migliorando l’esperienza d’uso.
Il legame con la PlayStation 6: solo speculazioni al momento
Molti osservatori hanno collegato il brevetto alla PS6, ipotizzando che il pad della futura console potrebbe adottare una forma radicalmente diversa rispetto al DualSense attuale. Tuttavia, non esiste alcuna conferma ufficiale da parte di Sony che le tecnologie descritte nel brevetto saranno adottate nella PlayStation di prossima generazione — che secondo alcune stime non è attesa prima del 2030 a causa di ritardi nel settore hardware come la crisi delle memorie RAM.
In altre parole, il brevetto indica che Sony sta esplorando concetti avanzati di interazione, ma non stabilisce che un controller senza tasti fisici sarà effettivamente prodotto o integrato nella PS6. Rimane, dunque, un progetto di ricerca potenzialmente interessante, che potrebbe influenzare futuri design ma non garantisce una svolta immediata nel controller delle console PlayStation.
Fonte: Sony









