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SSD venduti a peso d’oro. Alcuni modelli da 4TB e 8TB costano più dell’oro 24k!

SSD NVMe da 4TB e 8TB costano più dell’oro 24k per peso

Negli ultimi mesi il mercato degli SSD NVMe ad alta capacità ha raggiunto livelli di prezzo davvero sorprendenti: le unità da 8TB (e in alcuni casi anche da 4TB) sono diventate così costose che, se confrontate con il prezzo dell’oro 24k al grammo, costano di più… letteralmente. Questa situazione, legata alla persistente scarsità di componenti per i semiconduttori e alla forte domanda legata all’IA e allo storage, ha fatto sì che l’SSD — un componente essenziale per PC e console — superi il valore del metallo prezioso se misurato “per peso”.

SSD NVMe: più costosi dell’oro per grammo

Secondo un’analisi dei prezzi di mercato, un SSD consumer NVMe da 8TB pesa circa 8,2 grammi nella sua versione senza dissipatore e, con l’oro che viaggia attorno ai 148$ per grammo di 24k, un equivalente in oro peserebbe circa 1.200$. Tuttavia, gli SSD da 8 TB sul mercato superano spesso i 1.400$ – e in alcuni casi arrivano anche oltre i 2.000$ su listini di rivenditori come Micro Center. Questo significa che, peso per peso, alcuni SSD NVMe valgono più dell’oro puro.

La comparazione può sembrare quasi paradossale — uno strumento tecnologico minuscolo che contiene memorie flash vale di più di un metallo che ha storicamente servito da riserva di valore — ma riflette alcune dinamiche di mercato molto reali. La forte domanda di storage ad alta capacità, spinta da applicazioni come l’intelligenza artificiale, la produzione di contenuti multimediali e data center, si combina con una crisi nelle catene di approvvigionamento della memoria NAND, facendo impennare i prezzi.

E i modelli da 4TB? Non sono da meno

Anche gli SSD da 4TB stanno seguendo una tendenza simile. Sebbene non tutti i modelli abbiano superato il valore dell’oro per grammo in modo così netto come gli 8 TB, alcuni di fascia alta si stanno rapidamente avvicinando a quella parità o la superano nelle versioni più performanti e costose. La differenza tra unità “mass storage” più economiche e le versioni top-di-gamma è oggi molto ampia: chi cerca prestazioni elevate e grande capacità insieme deve prepararsi a spendere cifre pesanti rispetto al passato.

Perché gli SSD costano così tanto?

Ci sono diverse ragioni alla base di questi aumenti straordinari di prezzo. Pressione della domanda: l’uso di enormi quantità di storage ad alte prestazioni nei data center e nei progetti legati all’IA ha reso critiche le scorte di chip NAND. Carenze di produzione: la scarsità di capacità produttiva per DRAM e NAND flash continua a spingere i costi verso l’alto, con prezzi di memoria che sono aumentati in vari segmenti del settore. Maggiore appetito dei consumatori: PC gaming, editing video e applicazioni professionali richiedono sempre più spazio, spingendo gli utenti verso SSD di grande taglia purché disponibili.

Un fenomeno non universale ma simbolico

Non tutti gli SSD hanno raggiunto prezzi “da oro”, e le unità di capacità più piccola (come 1TB o 2TB) restano più abbordabili, con prezzi che continuano a variare e, talvolta, scendere durante promozioni. Tuttavia, la comparazione con l’oro serve da campanello d’allarme: indica come i prezzi degli SSD ad alta capacità stiano crescendo in maniera sorprendente, soprattutto nei segmenti top-di-gamma.

Per chi sta pensando di acquistare oggi un SSD di grande capacità, la regola d’oro è agire prima che i prezzi aumentino ancora, perché la scarsità di offerta e la forte competizione per le risorse di produzione potrebbero mantenere questa situazione per tutto il 2026.

Fonte: Tom’s Hardware

FONTETom's Hardware

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