Starfield era da fare “ora o mai più”, a costo di far slittare The Elder Scrolls 6 e Fallout 5!

Starfield and others Xbox Series X next-gen games on Xbox One thanks to xCloud

Starfield s’ha da fare, ora o mai più. Questo è, in soldoni, ciò che Todd Howard deve aver detto al suo team in quel di Maryland. Il CEO di Bethesda Softworks, infatti, ha confermato che Starfield era un progetto su cui lavorare il prima possibile, anche al costo di far slittare titoli attesissimi da tutta la community come e , di cui al momento esiste solo una bozza.

Il CEO ha svelato ciò all’IGN Unfiltered, in una lunga intervista dove ha spiegato i piani dell’azienda sui suoi futuri titoli. In questa intervista, Todd Howard ha spiegato che aveva voglia già da molti anni di lanciarsi in un progetto totalmente slegato dalle sue vecchie produzioni, con un universo tutto suo.

L’idea di fare una nuova IP era nata già dopo la fine dei lavori su Fallout 4, però l’uscita di Fallout 76 ha fatto slittare il tutto, concentrandosi dunque su questo. Anche The Elder Scrolls 6 sembrava aver assunto la priorità, ma all’epoca non era del tutto chiaro su quale gioco dare la precedenza.

Banner-canale-Telegram-Gametime-Offerte-Tech-drop-Ps5-Xbox-RTX

Todd Howard si è però reso conto che dando la priorità anche a The Elder Scrolls 6, Starfield sarebbe uscito solo dopo diverso tempo. Inoltre, non si sarebbe tolto lo sfizio di poter realizzare qualcosa di effettivamente nuovo. Per tale motivo, dunque, ha deciso che Starfield doveva avere la precedenza assoluta, e questo anche al costo di accantonare momentaneamente The Elder Scrolls 6 e Fallout 5.

“Chi pianificherebbe mai una pausa ampia come quella che c’è stata tra Skyrim e i titoli successivi? Non posso certamente dire che sia un abuona cosa”, afferma Howard. “Se desidero avere una bacchetta che con un gesto faccia apparire il gioco che desideriamo? Assolutamente”.

“Sentivamo che realizzando qualcosa come Starfield… beh, abbiamo voluto fare qualcos’altro per diverso tempo e lavorare su un nuovo universo, dunque se non ora – torno indietro, abbiamo iniziato appena dopo Fallout 4, dunque nel 2015 – se non ora, allora quando? Ho sentito come se non avessimo iniziato ora, quel “quando” sarebbe potuto diventare un “mai”; conclude Todd Howard.

Fonte: IGN