The Last of Us Online era grandioso per Yoshida, ma Naughty Dog l’ha cancellato sotto consiglio di Bungie

the last of us multiplayer

Tra i progetti live service cancellati più interessanti, quantomeno nel repertorio PlayStation Studios, figura probabilmente The Last of Us Online, complice un secondo capitolo orfano della modalità Fazioni presente invece nel primo. Ai microfoni del podcast Sacred Symbols+, Shuhei Yoshida, ex-Presidente di Sony Worldwide Studios e ex-presidente di Sony Interactive Entertainment, aveva avuto modo di provare il videogioco, definendolo addirittura grandioso, ma Naughty Dog l’ha cancellato sotto consiglio di Bungie.



Mantenere un live-service è dispendioso e Bungie, forte della sua esperienza con Destiny, ha puntualizzato ciò a Naughty Dog. Questo avrebbe potuto influenzare negativamente ciò su cui Naughty Dog si è ormai consacrata come tra le grandi di questa industria, ossia le esperienze single player. Ciò apparve chiaro anche dal lungo comunicato pubblicato da Naughty Dog in occasione dell’annuncio riguardante la cancellazione del progetto, dove appunto veniva spiegato come il team avesse due singole strade percorribili: diventare uno studio di giochi esclusivamente live service o continuare a concentrarci sui giochi narrativi single player che hanno definito Naughty Dog”.

A poco più di un anno da quel comunicato, Shuhei Yoshida ha svelato questi interessanti retroscena, con Bungie che ha effettivamente convinto Naughty Dog a prendere questa drastica decisione e stroncare le speranze della sua creatura sul nascere. “L’idea di The Last of Us Online arrivò da Naughty Dog e volevano davvero farlo. Ma Bungie ha spiegato loro cosa significa realizzare giochi live service, e Naughty Dog ha realizzato ‘Ops, non possiamo farlo! E se lo facessimo, non potremmo fare Intergalactic: The Heretic Prophet’, dunque fu una mancanza di lungimiranza”, ha spiegato Yoshida.

Fonte: IGN