Ubisoft dice NO al pay-to-win

Ghost Recon Breakpoint

Nelle ultime ore vi abbiamo dato la notizia del crollo in borsa delle Ubisoft, scese del 29% (ne abbiamo parlato in questa news).

La motivazione principale sono state le performance molto al di sotto delle aspettative di e Ghost Recon Breakpoint, quest’ultimo ritenuto dallo stesso CEO Yves Guillemot un flop commerciale.

Come ulteriore conseguenza, tre titoli sono stati rinviati. Si tratta di Watch Dogs Legion, Gods & Monsters e Quarantine, che non vedranno la luce prima di aprile 2020.

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Su un punto però il CEO di Ubisoft è stato chiaro, non verranno mai accettate o introdotte nei giochi dinamiche pay-to-win. Non a caso sono stati persino rimossi i famosi ‘ Savers‘ dalla versione finale di Breakpoints, dei boost che consentono di ottenere prima esperienza e abilità.

Quando saremo in grado di creare eventi che consentono alle persone di giocare più a lungo i nostri titoli, ci spenderanno dei soldi di tanto in tanto. Ciò che prendiamo in considerazione è che offrendo un’esperienza di alta qualità possiamo incrementare i ricavi per gioco, sapendo che questo è dovuto al fatto di creare contenuti su una base regolare“, ha spiegato Guillemot.

Nel caso di Ghost Recon, la nostra filosofia è stata di consentire ai giocatori di godere al 100% del titolo senza spendere soldi. Non ci sono elementi pay-to-win nei nostri giochi, e cio che possiamo dire è che questo vale per tutti i nostri titoli, ma dovrà essere anche legata a maggiori eventi, e maggiori contenuti per i gamer in modo da giocare più a lungo“, ha continuato il CEO di Ubisoft.

Tom Clancy’s Ghost Recon Breakpoint non include alcun elemento pay-to-win. Questi oggetti (i time savers, NdR), erano oggetti opzionali pensati per i giocatori che arrivavano in un secondo momento rispetto al lancio consentendogli di raggiungere prima i giocatori che ci sono da più tempo, in modo da consentirgli di godere delle esperienze co-op ed end-game. Questi time savers sono stati rimossi dal nostro store“, ha concluso Guillemot.

Fonte: Gameindustry