Vesper – Recensione (PC): Dall’Italia, un platform di grande atmosfera

Dopo pochi mesi dalla pubblicazione della demo, abbiamo potuto giocare la versione definitiva di Vesper di Cordens Interactive, piccolo studio di sviluppo italiano al debutto sul mercato videoludico mondiale.

Cos’è Vesper? Un platform a scorrimento 2D ad ambientazione sci-fi fortemente ispirato alla tradizione anni ’90 (Another World, Oddworld: Abe’s Oddysee), ma non solo. Protagonista indiscusso è il piccolo Seven, un robottino che si ritrova a dover fronteggiare i pericoli e svelare i misteri di un mondo totalmente in rovina, in cui è stato letteralmente catapultato a causa di un certo “Protocollo Vesper”.

La narrazione in Vesper è fatta di silenzi, ricordi di un passato misterioso da scoprire e ambientazioni caratterizzate da un’estetica raffinata, che testimoniano un palese omaggio degli sviluppatori al genere Souls. Un viaggio videoludico impreziosito da una colonna sonora assolutamente ispirata, che riesce a sottolineare egregiamente anche le fasi più concitate di gioco. Apprezzabile è anche l’impegno profuso da parte degli autori nella direzione registica, nonostante qualche ridondanza nel mostrare il suggestivo e variopinto scenario di Vesper.

Vesper 1

I fili che compongono il gameplay dell’opera di Cordens si dipanano in maniera graduale e dimostrano una certa intelligenza, da parte del team, nell’introdurre le poche meccaniche di gioco presenti. Esse si innestano all’interno di una curva di difficoltà bilanciata, ma tendente verso bassi livelli d’impegno: solo in poche occasioni questo platform presenta impennate improvvise, a causa di sezioni squisitamente trial and error che dovranno essere ripetute più volte senza, però, risultare particolarmente frustranti.

La formula ludica di Vesper si basa su poche regole, ma ferree: fuggire, assorbire e controllare. Questo è quello che in buona sostanza dovremo fare per tutta la run: assorbire globi di luce per aprire o chiudere portali, prendere possesso dei nemici per sbloccare serrature o ucciderli, e fuggire usando strategicamente l’illuminazione ambientale, similarmente a quanto visto nella serie di Oddworld.

Il piccolo Seven ha a disposizione basilari opzioni di movimento come saltare, aggrapparsi e usare la Drive Gun, l’arma del nostro protagonista. Tutti questi compiti, pad alla mano, risultano molto facili da eseguire grazie a un’ottima precisione e responsività dei comandi. Coloro che sono in possesso del DualSense, inoltre, potranno godere appieno dell’implementazione aptica sviluppata dal team italiano per il controller Sony.

Vesper 2

Molti sono anche gli enigmi, che scandiscono gradevolmente il flow di gioco sebbene non spicchino né in complessità né in varietà. Anche i nemici non brillano di eterogeneità: sono solo di tre tipologie, differenziate sia esteticamente sia nelle caratteristiche offensive, ma il loro azzeccato posizionamento in game riesce in parte a far perdonare questa mancanza.

Similarmente a Ori and the Blind Forest anche in Vesper saremo alle prese con fasi di fughe rocambolesche, ma queste risultano meno ardue da portare a termine rispetto al gioco dei Moon Studios. Ogni livello di gioco ha una mappa specifica, ed è possibile accedere alla successiva solo completando la precedente. Seppur contraddistinte da una buona estensione, l’esplorazione degli ambienti di gioco si risolve con una linearità abbastanza pronunciata. Nelle fasi finali la topografia tende a caratterizzarsi con una maggiore complessità, ma niente di particolarmente eclatante.

Il passaggio tra una sezione e l’altra è scandita da cutscene di buona fattura, che arricchiscono una narrazione generale fatta di mistero e molti punti insoluti.

Vesper 3

Indubbiamente Vesper gode di un comparto artistico di tutto rispetto, che non sfigura nel confronto con produzioni più note, come Hollow Knight o il già citato Ori. Una menzione d’onore va pure all’illuminazione di gioco, che oltre ad essere meccanica di gameplay, va ad arricchire una esperienza visiva già di per sé soddisfacente con giochi di luce e colore che completano un quadro estetico di ottima qualità.

In ultima istanza, senza dirvi altro al riguardo, vi consigliamo di non fermarvi alla sola prima run di gioco ma di farne una seconda, ricominciando Vesper con una nuova partita. Fidatevi.

In conclusione non possiamo che giudicare Vesper di Cordens Interactive come un debutto di tutto rispetto nel mondo videoludico. Abbiamo davvero apprezzato l’ottima qualità del comparto artistico e l’estrema godibilità del gameplay.

Alcune pecche come la poca varietà degli enigmi, una complessità ludica generale solo sufficiente e una esplorazione parecchio lineare non ce lo fanno promuovere con voti ancora più alti, ma lo consigliamo vivamente agli amanti del genere e a tutti quei giocatori che vogliano vivere un’esperienza di gioco rilassata, con buon flow e bella da vedere.

RASSEGNA PANORAMICA
Voto
7.5
vesper-recensione-pc Dopo pochi mesi dalla pubblicazione della demo, abbiamo potuto giocare la versione definitiva di Vesper di Cordens Interactive, piccolo studio di sviluppo italiano al debutto sul mercato videoludico mondiale. Cos'è Vesper? Un platform a scorrimento 2D ad ambientazione sci-fi fortemente ispirato alla tradizione anni '90...